Le parole di Stroppa dopo Cremonese-Modena: «Non è stata la solita gara pulita, dovevamo amministrare meglio il vantaggio»
Al termine di Cremonese-Modena 2-2, valida per la giornata numero 23 di Serie B, il tecnico grigiorosso Giovanni Stroppa è come di consueto intervenuto in conferenza stampa. Ecco le parole al completo rilasciate ai giornalisti presenti.
Hai rivisto il rigore? Cosa ne pensu?
«Ho rivisto il rigore e ho già detto sia all’arbitro che agli assistenti che Ceccherini prende la palla per primo, poi cadono assieme. Per me non è rigore, ma hanno deciso così… per me Palumbo prima frana su Ceccherini, e solo dopo arriva la trattenuta».
Cremonese che ha sofferto il Modena dal punto di vista del gioco: tante ripartenze ficcanti e pericolose.
«Prendiamo gol a difesa schierata, ma anche oggi abbiamo numeri straordinari: non è stata la solita gara pulita e dominante anche individualmente, però siamo venuti fuori bene. Dovevamo avere sicuramente più palleggio, andava amministrato così il vantaggio. Invece abbiamo regalato il pari e così siamo costretti a tornare indietro. Vogliamo mantenere questa identità. La squadra ha dato tutto per il resto, chi è entrato ha fatto molto bene. Sono arrivati tanti cross, sul primo fatto bene abbiamo segnato. Bisogna migliorare tanto quando arriviamo davanti con gli esterni: per tirare o per crossare. Quando il tentativo è sterile e la giocata non è determinante, sinceramente mi girano le scatole».
Probabilmente in altri momenti della stagione la Cremonese avrebbe perso. Mentalmente la squadra ha dimostrato di esserci, l’ha ripresa e porta a casa un punto che tiene aperta la striscia di risultati utili consecutivi.
«Sono soddisfatto, non è facile dominare sempre il gioco e attaccare tanto la porta senza concedere. Il Modena stava portando la partita dalla sua parte, noi ci abbiamo creduto con tanti cross e tiri. Era importante non perderla, non abbiamo perso e la striscia di risultati utili prosegue: la squadra è mentalizzata, c’è e vogliamo continuare su questa strada».
Ravanelli e Zanimacchia sono in trend negativo.
«Non so a cosa sono dovuti i trend negativi, purtroppo con certi episodi sfavorevoli si paga anche a livello mentale. Devono continuare a lavorare per fare sempre meglio».
Azzi è entrato con molta voglia di fare bene.
«C’è una voglia di determinare che mi piace, bisogna rischiare. Azzi ha dato apporto con poco nella concretezza di fare le cose: ha semplicemente spostato la palla per tirare o crossare. Lì ci arriviamo spesso, poi bisogna incidere di più».
De Luca: un’occasione e un gol. È stato scelto per ultimo come rinforzo dalla panchina.
«Non è giusto dire era meglio un attaccante invece che un altro, la squadra è tanta roba per quello che fa e come lo fa. Bonazzoli per me ha fatto bene, semplicemente ha altre caratteristiche. Se siamo bravi a fare tutto il resto, Bonazzoli può incidere diversamente. È più un giocatore di palleggio. Nel finale dovevamo essere più presenti in area ed è nata l’esigenza di inserire Nasti e De Luca. Dovevamo essere più vicini alla porta in quel momento».
Fonte: dai nostri inviati allo Stadio Zini Andrea Ferrari e Nicola Guarneri
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