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Stroppa: «Mi era stata tolta la terra sotto i piedi, è una promozione diversa dalle altre»
Stroppa: «Mi era stata tolta la terra sotto i piedi, è una promozione diversa dalle altre»

Mister Stroppa dopo Spezia-Cremonese 2-3: «Siamo diventati un grande gruppo e una grande squadra»

Al termine di Spezia-Cremonese 2-3, ritorno della finale playoff di Serie B, ha parlato in conferenza stampa il tecnico grigiorosso Giovanni Stroppa. Ecco le parole al completo rilasciate ai giornalisti presenti.

Cosa rappresenta per Stroppa questa serata?
«La dedica è per il mio gruppo di lavoro. Il mio staff. Si lavora in grande sintonia, ci si mette sempre in discussione. Ringrazio la società, eccellente; ringrazio il Cavalier Arvedi, i direttori, lo staff medico, lo staff dei fisioterapisti, le segreterie, il marketing, la comunicazione… Siamo diventati, strada facendo, un grande gruppo, condividendo gioie e dolori. Ovviamente ringrazio i miei calciatori: non eravamo squadra, poi però ce la siamo presa».

Che valore attribuisce a questa serata?
«È bello, si lavora per questo. Spesso ho detto che è bello giocare queste partite per questi obiettivi. Lo scorso anno è andata male, ma da quando ho preso in mano la squadra, per punti fatti, avremmo vinto un campionato. Ci siamo messi a capofitto per recuperare una stagione complicata. All’esonero eravamo a 5 punti dalla promozione diretta, quando l’ho ripresa eravamo a 12. E abbiamo recuperato tantissimi punti, non era per niente facile. Ancora più complimenti ai ragazzi: da lì abbiamo cominciato a carburare, rimboccandoci le maniche. Dovevamo difendere il quarto posto. Faccio i complimenti a Sassuolo, Pisa e Spezia. Non è una frase fatta: per D’Angelo sono dispiaciuto. Se avessi perso, sarei stato contento di farlo contro di lui. Mi spiace non sia andato in A direttamente, dico questo con grandissima stima».

Un abbraccio bellissimo con Vazquez a fine gara.
«Ravanelli operato d’urgenza di appendicite e la squadra giovedì ha avuto un contraccolpo. Antov non riusciva neanche a giocare giovedì, abbiamo recuperato Bianchetti che stasera ho inserito alla disperata. Poteva fare solo quello. Stavamo compromettendo una stagione. Barbieri poi ha giocato in un ruolo solo provato in allenamento. Vazquez, veniamo a lui: è un fenomeno, gli abbiamo calcisticamente “ridato le gambe”, è un ragazzo generoso e quando ha la palla è “il calcio”. È strepitoso».

Promozione che arriva da molto lontano. E da qui in poi cosa ne sarà di Stroppa?
«Io non sono pronto ora alla Serie A, sono pronto a bere e a stare sveglio tutta la notte! Sono a dietro da un po’, stasera me la godo poi non so cosa succederà. Sul futuro, di discorsi, non ce ne sono mai stati».

È corso verso la tribuna al fischio finale.
«In tribuna c’era mia figlia, non volevo venisse per scaramanzia! Era a Venezia l’anno scorso (sorride, ndr). Non volevo lo stesso epilogo per lei, ma fortunatamente è andata bene. Soffre come me o più di me per la squadra».

La partita della svolta è stata quella del suo ritorno in panchina?
«Ringrazio davvero tutto il gruppo quando ci sono questi successi. La differenza la fa chi gioca meno».

Ha un sapore diversa questa promozione?
«Mi stimola di più, perché mi è stata tolta la terra sotto i piedi a un certo punto. Ero stato esonerato, bisognava poi rimettere a posto le cose. Il percorso è stato ancora più irto».

Sul 3-0 sembrava fatta, poi due gol che hanno sparigliato le carte. La sensazione qual era?
«Mi passava davanti una gondola, che fortunatamente si è arenata».

Ti sei ripreso il campionato dopo quelle cinque giornate.
«C’è un percorso di 9-10 gare consecutive senza perdere, ci siamo avvicinati allo Spezia stesso. Potevamo anche superarlo alla fine. Era il momento chiave quel 3-2, la squadra ha iniziato a crederci fortemente. Quel risultato ha dato autostima alla squadra. Giovedì la squadra ha subito il colpo e un po’ mi sono spaventato, forse per l’operazione di Ravanelli. Partita bloccata, ma oggi è cambiato tutto».


Fonte: dai nostri inviati allo Stadio Picco della Spezia Nicola Guarneri e Andrea Ferrari
Ogni replica, anche se parziale, necessita della corretta fonte CUOREGRIGIOROSSO.COM

Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

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