Le parole di mister Stroppa in vista di Pisa-Cremonese: «Andiamo a Pisa per vincere, ma non rischierò i diffidati»
La stagione regolare di Serie B è arrivata all’ultimo ballo. La Cremonese viaggerà a Pisa per l’ultimo impegno della stagione, il recupero della 34ª giornata. Dopodiché saranno playoff. La vittoria della Spezia ha dato un bello slancio ai grigiorossi, che ripetendosi all’Arena Garibaldi potrebbero sperare in un ulteriore passo falso dei bianconeri. Di seguito, la conferenza stampa integrale di mister Giovanni Stroppa alla vigilia della gara.
Partiamo dalla conta degli indisponibili: una Cremonese così tante defezioni quest’anno non si era ancora visto.
«Dobbiamo fare ancora l’allenamento oggi pomeriggio. Al di là degli squalificati che sapete già, vediamo chi possiamo recuperare per domani».
Che partita si aspetta visto il clima che ci sarà a Pisa?
«Clima di festa, ma mi aspetto una partita vera. Ho visto la gara col Südtirol e hanno comunque espresso, magari con più libertà mentale, quella che è la loro forza. Colgo l’occasione per fare i complimenti a Inzaghi che ha fatto una roba impressionante. Come il Sassuolo di Grosso hanno fatto un campionato a sé dall’inizio alla fine: sinonimo di di grande competenza, grande forza, quindi complimenti per il lavoro straordinario».
L’aritmetica concede ancora una chance di terzo posto. Secondo lei quanto è possibile? Detto che non dipende solo dalla Cremo.
«Non dipende da noi. Noi andremo a Pisa cercando di fare la partita che sappiamo fare e cercando chiaramente di vincere. Sicuramente la squadra è in salute, l’ha mostrato e quindi è una situazione di continuità. C’è questa partita poi recupereremo con due giorni di riposo per poi ricominciare con la settimana tipo, indipendentemente dalla posizione in classifica che occuperemo».
Viste le assenze di Johnsen e Nasti, Gabbiani sarà convocato. La Primavera giocherà sabato, i presupposti per vederlo in campo domani ci sono tutti.
«Non lo so. Di sicuro qualche ragazzo della Primavera lo porto. Potrebbe essere una possibilità, un premio non soltanto al ragazzo, ma al settore giovanile che ha fatto un un ottimo lavoro. Vedremo».
La partita della Spezia ha visto una Cremonese in grado di aspettare il proprio momento, a dimostrazione della maturità del gruppo.
«A me è piaciuta. Io dopo la partita ho parlato di spessore tecnico e di maturità nell’affrontare una partita davvero difficile, che si è mostrata ancor più difficile per cose che non dipendevano dalle due squadre in campo. C’è una consapevolezza importante sicuramente, che però deve essere migliorata ulteriormente».
A proposito di fattori esterni. C’è il rischio che la situazione si ripeta ai playoff?
«Io mi auguro di no, perché si alza l’asticella e quindi ci sarà della gente all’altezza della posta in gioco. Problemi non me ne sono mai fatti, non ho mai guardato chi potesse arbitrare, ma con il massimo rispetto confido che da qua alla fine non si ripeta. È chiaro che guardando le piazze, guardando le partite, ci vogliono sicuramente uomini all’altezza».
Come sta Vazquez? Lo vedremo in campo domani?
«Sicuramente lo vedrete in campo. Ha praticamente fatto due mesi di preparazione fisica. È motivato, è sereno, è sempre stato molto molto attento a quello che poteva essere lo sviluppo degli allenamenti, quindi è sicuramente una freccia in più a quello che possiamo eventualmente scegliere».
Collocolo e Zanimacchia non erano disponibili venerdì, mentre Barbieri è diffidato. Chi giocherà sulla destra?
«Barbieri non voglio rischiarlo. Vedremo dopo l’allenamento di oggi pomeriggio chi sarà disponibile».
Nelle recenti parole di Fabregas si sentono le parole di Stroppa.
«Penso che voi mi conosceste prima che io arrivassi qua e credo che i numeri parlassero per me. Anche qui mi sembra che i numeri parlino per me. Detto questo, si cerca sempre di vincere. Dipende sempre dalla rosa che si ha a disposizione, ma credo che un’identità forte qua la si sia sempre avuta, quindi si continua così. Può essere di moda o no, sicuramente è il mio modo di pensare calcio, delle volte delle volte va bene, delle volte non va bene».
Domani toccherà al tuo vice Guerra guidare la squadra in panchina.
«Di solito non è mio costume farmi espellere, ma rivedendo le immagini non ho fatto altro che dire all’arbitro che il guardalinee aveva segnalato altro. È andata così e va bene».
Fonte: dal nostro inviato al Centro Arvedi Michele Iondini
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