Ecco le parole di Massimiliano Alvini in conferenza stampa pre Cremonese-Spezia: «La Cremonese è una squadra forte che conosciamo»
Domani, domenica 5 novembre alle 16:15 la Cremonese tornerà in campo, sempre alle Zini dopo la vittoria in Coppa Italia, e lo farà affrontando lo Spezia dell’ex Massimiliano Alvini, che ha parlato davanti ai microfoni nella giornata di oggi, sabato 4, alla vigilia del match: «Chi lavora a Cremona ha conosciuto l’Alvini allenatore e il Massimiliano uomo»
Sul calendario, lo Spezia ha giocato giovedì e adesso avrà tre partite nell’arco di una settimana come può gestire la settimana?
«Doveva esserci un’equità di trattamento: non conta nulla che il nostro avversario si chiami Cremonese, poteva esserci qualsiasi altra squadra, pure il mio Fucecchio. Sassuolo, Frosinone e Torino giocano tutte lunedì. Serviva un po’ di attenzione e capire che giocare giovedì, domenica, poi mercoledì e di nuovo domenica è tanto».
Dopo la partita con il Sassuolo puoi essere soddisfatto dei giovani scesi in campo che fino ad ora avevano trovato poco spazio?
«Nella mia squadra non ci sono seconde linee ma considero tutti titolari. Sono contento della prestazione e delle risposte che ho avuto perché abbiamo fatto un’ottima partita contro un’ottima squadra di Serie A».
La squadra sembra aver assimilato le tue idee di gioco. Crea tanto ma pecca qualcosa in fase realizzativa: hai pensato a Kouda come terminale offensivo?
«Penso a Kouda e a tutti i 28 calciatori che ho in rosa. Putroppo Kouda è da giovedì sera che ha la febbre e se riuscirà a recuperare domani sarà della partita. È sicuramente un giocatore in grande ascesa ed è un ragazzo sul quale stiamo lavorando. La mancanza del gol è un difetto ed è evidente: stiamo lavorando per migliorarlo».
La Cremonese è un avversario sicuramente tosto. Che partita si aspetta domani?
«È una squadra forte che conosciamo. Vogliamo mettere in campo le nostre caratteristiche per fare una grande partita».
Con il Sassuolo Cipot ha fatto una grande partita, cosa gli manca per fare il passo successivo ed entrare definitivamente nelle rotazioni di mister Alvini?
«Cipot mi piace tanto, ha sempre il sorriso sulla bocca ed è un piacere allenarlo. Gli sto dando molte più possibilità e in futuro ne avrà ancora perché se le sta meritando. Come credo in lui credo anche in tutti gli altri ragazzi della rosa».
Ieri l’amministratore delegato dello Spezia ha dichiarato che rispetto alle premesse di inizio stagione ora bisogna pensare a mantenere la categoria. Cosa pensa a riguardo?
«Il primo obiettivo è quello di togliersi dai bassifondi della classifica. Dobbiamo guardare a questo ma vedo le possibilità di costruire qualcosa attraverso il lavoro e la quotidianità».
Qual è la differenza sostanziale che riscontra nella difesa quando gioca Bertola o quando gioca Gelashvili?
«Gelashvili domani non è utilizzabile perché uscito con qualche problemino fisico giovedì. Sono due giocatori diversi perché Bertola è più giovane e ha bisogno di un percorso diverso ma certamente è in grande crescita.Sa uscire meglio palla al piede e riesce ad avere una gestione del possesso migliore rispetto a Gelashvili che è più marcatore».
Per quanto riguarda la situazione infortuni chi è disponibile e chi invece non ci sarà domani a Cremona?
«Ekdal e Gelashvili non saranno della partita. Stiamo valutando come detto Kouda e Zurkowski mentre Bandinelli sarà a disposizione ma partirà dalla panchina».
Hristov è tornato nel modo migliore.
«Sono felicissimo per lui e per il suo ritorno in campo. Conosciamo il percorso che ha avuto e quando giovedì è entrato siamo stati tutti contenti».
L’anno scorso la tua prima esperienza in Serie A proprio con la Cremonese. Cosa ti ha lasciato questa esperienza?
«La tappa con la Cremonese è una tappa del mio percorso di crescita come allenatore. Chi lavora là ha conosciuto l’Alvini allenatore e il Massimiliano uomo. Ora però il mio focus è sullo Spezia».
