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Serie B, neopromosse alla riscossa come tre anni fa
Serie B, neopromosse alla riscossa come tre anni fa

Entella, Pisa e Pordenone hanno cominciato col piede giusto, e chissà cosa può succedere. In Serie B le sorprese sono sempre dietro l’angolo

La Serie B è il campionato delle sorprese. Sono ormai diversi anni che almeno una squadra neopromossa dalla Lega Pro riesce a conquistare immediatamente la Serie A, completando un percorso stratosferico. Partire bene significa molto per queste società, che inizialmente si pongono la salvezza come obiettivo principale, ma che poi – inconsciamente prima e consapevolmente dopo – devono cambiare in corsa, merito di risultati di grande spessore: lo sanno il Parma del campionato 2017-2018 e il Benevento dell’annata precedente, in grado entrambe di conquistare 6 punti nelle prime tre giornate. Nella Serie B in corso il Pordenone ha ottenuto lo stesso punteggio, con Pisa addirittura a quota 7 e la Virtus Entella a punteggio pieno (9). L’entusiasmo di chi proviene dalla C diventa quindi determinante, ma ovviamente non tutte riescono nella super scalata.

AVVIO SPRINT – Nell’attuale torneo cadetto le squadre appena arrivate dalla Lega Pro hanno totalizzato fin qui 23 punti sui 45 disponibili (Entella 9, Pisa 7, Pordenone 6, Juve Stabia 1, Trapani 0). Un risultato così non capitava dalla stagione 2016-17, quando si raggiunse – dopo tre turni – lo stesso bottino, però con quattro formazioni neopromosse (solo quest’anno sono cinque per portare il format a 20): Cittadella 9, Benevento 6, Spal e Pisa 4. Se da una parte i ragazzi di Venturato hanno trovato ostacoli durante il cammino, dall’altra sanniti ed estensi hanno conquistato la prima Serie A della propria storia (Arini e Castagnetti si ricordano bene il tripudio biancazzurro con Semplici in panchina).

ALTRI ESEMPI – Anche nei due campionati di B successivi è capitato che una neopromossa dalla C avanzasse immediatamente in massima serie. Per il 2017-18 abbiamo già citato il Parma di D’Aversa, che dopo tre giornate aveva 6 punti (esattamente come la Cremonese di Tesser, ma sappiamo bene come finì la stagione), mentre per il 2018-19 ricordiamo il Lecce, che a differenza delle altre possedeva appena 2 punti dopo tre partite. Insomma, anche chi parte col freno a mano tirato può sperare nel grande sogno, di cui inizialmente non si parla per coscienza e per scaramanzia, ma che poi con umiltà e dedizione al lavoro diventa sempre più realizzabile. E non dimentichiamoci il fattore spensieratezza: non essendo accostati a chissà quale obiettivo di classifica, permette a tutto l’ambiente di affrontare ogni singola partita con più serenità, specialmente nelle fasi iniziali.

Andrea Ferrari
Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

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