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Roberto Galletti, da Vescovato alla Serie A
Roberto Galletti, da Vescovato alla Serie A

Compie oggi 52 anni Roberto Galletti, cremonese e giocatore della Cremonese in 3 decenni diversi, con nel palmares la Coppa Italia Primavera nel 1987

Uno dei bambin di Mondonico. Stiamo parlando di Roberto Galletti, cresciuto nelle giovanili della Cremonese allenato dal grande Mondo e poi approdato in massima serie. Oggi compie 52 anni e vogliamo fargli gli auguri essendo parte della storia grigiorossa.

ESORDI – Negli anni ’70 Roberto Galletti da Vescovato approda nelle giovanili della Cremonese. Non è ancora maggiorenne quando esordisce in A, nel dicembre 1984, sul campo della Roma. Negli anni successivi milita tra prima squadra e Primavera, vincendo il primo grande trofeo della storia grigiorossa: la Coppa Italia Primavera nel 1987. Rimane fino al 1990 ottenendo una promozione in A e giocando altre partite in massima serie. Fino al 1997, l’anno del grande ritorno, si fa notare in positivo in C soprattutto con il Perugia pre-Gaucci e con il Fiorenzuola, portato ad un passo dalla B.

RITORNO – Nel 1997 Galletti torna alla Cremonese. La squadra è appena tornata in C dopo anni e anni di calcio ad alto livello. Le bandiere se ne sono andate (tranne Gualco e Razzetti) ma la squadra di Marini risale subito in B, in quello che è stato l’ultimo campionato positivo dell’era Luzzara. In cadetteria, anche se è a fine carriera, Galetti porta la sua esperienza. All’esordio, alla prima di campionato, segna una delle sue due reti in grigiorosso, nella vittoria importante per 3-2 sul Toro. L’inizio sembra promettente ma la squadra retrocede, lasciando la B per troppi anni in seguito.

POST – Galletti appende gli scarpini al chiodo nel 2001 ma rimane comunque nel mondo del calcio. Nelle giovanili ottiene ottimi risultati tra Lumezzane, Brescia e Albinoleffe. Proprio con i seriani scopre e dà fiducia ad un giocatore considerato un flop e su cui nessuno tranne lui avrebbe scommesso, un certo Andrea Belotti. Auguri quindi a Galletti, cremonese della Cremonese, apprezzato dai tifosi e premiato anche negli anni ’80 al club Attilio Luzzara per l’impegno e la dedizione alla causa grigiorossa. Tanti auguri Roberto!

Redazione

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