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Pordenone, la salvezza è lontanissima
Pordenone, la salvezza è lontanissima

Vi presentiamo il Pordenone, prossimo avversario della Cremonese: obiettivo salvezza, che però ad oggi sembra oramai un miraggio

Dopo la brutta sconfitta nel big match contro il Pisa per 3-0, la Cremonese avrà subito l’occasione di rifarsi già da mercoledì pomeriggio. I grigiorossi, infatti, alle 18.30, affronteranno allo Stadio Giovanni Zini di Cremona il Pordenone, squadra ultima in classifica. Obiettivo dei grigiorossi quello di tornare assolutamente alla vittoria per tornare in cima alla classifica, mentre i ramarri cercheranno di conquistare più punti possibile da qui alla fine della stagione per tentare quantomeno di disputare i playout ed evitare la retrocessione diretta.

MERCATO – Sessione invernale molto movimentata in casa Pordenone, dove si è tentato di rivoluzionare un rosa che non aveva dato sicuramente delle prestazioni e dei risultati all’altezza. Vi sono stati infatti ben 8 arrivi e 5 cessioni. In entrata da segnalare Christian Dalle Mura e Francesco Deli, che entrambi fuori dal progetto tecnico di Mister Pecchia hanno preferito una nuova avventura in terra friulana, Iacoponi (Parma), Vokic, Di Serio (Benevento), Anastasio (Monza) e Candellone (Napoli). Capitolo cessioni, invece, hanno lasciato il club Camporese (Cosenza), Petriccione (Benevento), Ciciretti (Como), Falasco (Ascoli) e Kupisz (Reggina)

ALL’ANDATA FINÌ… – Pordenone-Cremonese 2-2. Una gara dai tanti tanti rimpianti quella dei grigiorossi. I ramarri si portarono in vantaggio al 19′ grazie a Camporese, ma vennero raggiunti solamente quattro minuti più avanti dal gol di Zanimacchia. Due minuti più in la, la rimonta è completata grazie alla rete di Strizzolo, ma al 92′ ecco la doccia fredda col gol di Zammarini che porta il finale della gara sul risultato di 2-2. Una partita in cui la Cremo si sarebbe sicuramente meritata l’intera posta in gioco, che però non è arrivata a causa di tanti errori sotto porta e di una fase difensiva poco attenta e concentrata

STATO DI FORMA – Visti i risultati fin qui, viene davvero molto complicato pensare ad un eventuale remuntada verso la salvezza. Il Pordenone è reduce da un pareggio interno contro il Como, ma prima di questa gara erano arrivate ben 7 sconfitte di fila. Da inizio campionato ad oggi, sono arrivate poi solamente 2 vittorie, contro Alessandria e Perugia. I ramarri sono inoltre il peggior attacco e la peggior difesa del campionato e ciò ha inevitabilmente portato ad un conseguente ultimo posto in classifica, a quota 13 punti, a -10 dai playout e a -18 dalla salvezza diretta. Durante la stagione si sono alternati inoltre ben tre allenatori, segno comunque di una stagione veramente molto complicata. A inizio anno la panchina era stata affidata a Massimo Paci, esonerato però dopo solamente due giornate, nelle quali erano arrivate altrettante sconfitte. Fu scelto allora l’ex allenatore grigiorosso Rastelli, il quale però non fece meglio del suo predecessore e riuscì a totalizzare solamente un punto in 6 giornate. La squadra venne affidata allora a Bruno Tedino, allenatore tuttora in carica, che però non sembra essere per ora riuscito neanche lui a svoltare definitivamente la stagione.

STARTING XI – Mister Tedino dovrebbe riproporre il suo consueto 4-3-1-2. In porta ci sarà Perisan. Ai lati agiranno Kaouakibi e Andreoni, con Bassoli e l’ex grigiorosso Dalle Mura al centro della difesa. A centrocampo spazio a Torrasi in regia, affiancato da Zammarini e da uno tra Pasa e Vokic, col primo favorito. Sulla trequarti ci sarà Cambiaghi, mentre in attacco spazio a Butic e Secli.

Redazione

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