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Pisa, alla deriva sul mare di metà classifica
Pisa, alla deriva sul mare di metà classifica

La Cremonese si prepara ad affrontare il Pisa nella bolgia infernale dell’Arena Garibaldi. Analizziamo il momento dei toscani

Il Pisa e l’Arena Garibaldi evocano brutti ricordi. Il 3-0 subito in quello che era uno scontro per la promozione è duro da dimenticare. Allora i nerazzurri volavano sulle ali dell’entusiasmo, spinti dal loro caldissimo pubblico. Ad oggi questi presupposti sono venuti a mancare: la squadra ha un rendimento altalenante, e l’insoddisfazione dell’ambiente è manifesta. Alla luce di ciò, la Cremo non deve fallire l’arrembaggio ad una nave che imbarca acqua. Tornare corsari da Pisa sarebbe essenziale per approcciare la sfida al Venezia.

STROPPA COLPISCE ANCORA? – Per i pisani è Stroppa a riportare a galla tristi ricordi. Nella stagione 21-22, dopo il terzo posto finale alle spalle della Cremo, il sogno promozione del Pisa di D’Angelo si infrange ai playoff proprio contro la corazzata Monza, guidata dal tecnico grigiorosso: in semifinale contro il Benevento, l’1-0 di Pisa basta a ribaltare quello subito al Vigorito, in virtù del miglior piazzamento in classifica. Ma la doppia finale vede trionfare i biancorossi di Stroppa, vincenti 2-1 in casa e 4-3 in trasferta, con il gol decisivo al 101′ dei supplementari di Gytkjær. Nella stagione successiva, Rolando Maran prende il posto di D’Angelo, poi richiamato già alla 7ª giornata. I nerazzurri non vanno oltre i 47 punti e l’11° posto.

CATTIVE ACQUE – Ad ora, l’andamento dei nerazzurri è coerente con quanto visto lo scorso anno. Dante scriveva, con la sua invettiva contro Pisa, nel canto XXXIII dell’Inferno, che con il muoversi delle isole di Capraia e Gorgona, in una scena dal sapore biblico, la foce dell’Arno sarebbe stata chiusa e la città inondata, rea di aver imprigionato, oltre al colpevole Conte Ugolino, i suoi figli, innocenti per l’età novella. Come in qualche modo predetto dal Sommo Poeta, il Pisa naviga ancora in cattive acque. L’attuale 12° posto, con 17 punti in 14 giornate, non può essere sufficiente per una delle squadre con il più alto monte ingaggi della Serie B. La scelta di puntare su un allenatore esordiente come Acquilani, non ha fin qui pagato. Ma è un problema che nasce da lontano: nel 2023, in 33 gare, sono arrivate solo 8 vittorie, con 11 pareggi e 14 sconfitte.

VALOTI AGGIUNTI – il valore aggiunto del mercato del Pisa si chiama Mattia Valoti. L’ex Monza è già a quota 5 gol ed è l’attuale capocannoniere della squadra. Ma non è il solo innesto di spessore: l’esperienza di Miguel Veloso, sostituto ideale di Ioniță, si sta rivelando fondamentale. Il portoghese completa una mediana incredibile con Barberis e Nagy. I nerazzurri hanno puntato anche sulla frizzantezza di diversi giovani, quali Barbieri dalla Juve, Emanuel Vignato e Arena, scovato nel Gubbio. In attacco, sono arrivati l’ex Brescia Moreo, che si è appena sbloccato proprio contro le rondinelle, e il 24enne sloveno Jan Mlakar dall’Hajduk Spalato. Partenze rilevanti sono state quelle di Barba, direzione Como, e di Sibilli, approdato al Bari.

LA PROBABILE – D’Angelo non avrà a disposizione il capitano ed ex Cremo Antonio Caracciolo, così come Idrissa Touré. Rientrerà a centrocampo uno degli uomini migliori del tecnico, Marius Marin, dopo la squalifica scontata contro il Brescia. Al suo fianco il veterano Miguel Veloso. Sulla trequarti potremmo vedere Mlakar sulla sinistra, Tramoni a destra e Valoti dietro ad uno tra Moreo e Torregrossa. Confermata la difesa con Beruatto terzino sinistro, Leverbe e Canestrelli centrali ed Esteves a destra, in ballottaggio con Barbieri. In porta il titolare Nicolas. Arena, rientrato da poco da un infortunio, potrà essere una mossa a gara in corso, così come D’Alessandro e il giovane Vignato, che può agire su tutto il fronte offensivo dietro la punta.

Michele Iondini

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