Vi presentiamo il Perugia, squadra in netta ascesa, che affronterà la Cremo nell’ultima gara del girone d’andata. Attenzione alle individualità
Ad inizio campionato c’erano dubbi sul Perugia. Squadra giovane, con troppi punti di domanda e guidata da un allenatore considerato inesperto. Dopo il girone d’andata Nesta ha smentito ogni dubbio, portando gli umbri ai piani alti e facendo sognare la tifoseria biancorossa. Merito anche di una costruzione della rosa di livello ad opera del ds Roberto Goretti, che si è concentrato su individualità giovani ed importanti, che alla lunga stanno rendendo come avrebbero dovuto. Ecco perché la crisi è stata oltrepassata.
SORPRESA – Subentrato a Breda al termine dello scorso campionato, Nesta ha iniziato la sua avventura non in modo positivo (3 sconfitte su 3). La società, però, gli ha dato fiducia ed è stata ripagata: col suo 4-3-3 ha entusiasmato la tifoseria, facendo ricredere gli scettici sia per il gioco sia per i risultati conseguiti. Al momento è l’allenatore che sta facendo meglio tra i campioni del mondo del 2006 che allenano in Serie B.
MULTIETNICA – Sin dai tempi della A con Luciano Gaucci, Perugia è stata famosa per aver lanciato dei giocatori sconosciuti, provenienti da ogni angolo del mondo, da Nakata a Rezaei, da Vryzas a Zè Maria. Con la gestione Santopadre è tornata questa tradizione. Giocatori come il nordcoreano Han (di proprietà del Cagliari ma esploso a Perugia), El Yamiq, Kingsley e la rivelazione Oulaï sono un esempio. Anche il 19enne ivoriano Kouan sta sorprendendo per la continuità di rendimento offerta.
CENTROCAMPO DI ALTO LIVELLO – In un squadra relativamente giovane come il Perugia, vi è un settore che però garantisce qualità ed esperienza. Si tratta del centrocampo, punto di forza della squadra di Nesta che può disporre tra gli altri di Verre (giocatore che in carriera ha saputo mantenere alti livelli solo in Umbria), di Bianco (capitano del Grifo dopo essere stato bandiera del Carpi) e dell’idolo Moscati, autore del gol decisivo per la promozione in B nel 2014.
IN CERCA DI RISCATTO – A Perugia sono presenti giocatori in cerca di una rivincita dopo annate non facili. Oltre al già citato Verre, ci sono lo slovacco Gyomber, Mustacchio e il giovane Vido, talento scuola Milan alla ricerca della definitiva esplosione così come Felicioli e Gabriel, anch’essi di proprietà del club rossonero. In rosa vi è anche Federico Melchiorri, forte quanto sfortunato a causa di malattie e infortuni che ne hanno condizionato il rendimento. Vido, che veste la maglia numero 10, è da considerarsi al momento la stella della squadra: 7 gol in 17 apparizioni, classe e qualità da vendere.
PRECEDENTI CONFORTANTI – Il Perugia a Cremona non ha mai vinto. Oltre al pirotecnico 3-3 dell’anno scorso, sono arrivate 5 sconfitte e 2 pareggi per gli umbri. Le due squadre infatti si sono affrontate solo 8 volte allo Zini, 7 in Serie B e una in Lega Pro nel 2009-10. Le vittorie più nette dei grigiorossi risalgono agli anni ’30: 3-0 nel 1934 e 4-0 l’anno successivo.
SERENITÀ – Dopo gli anni di Gaucci, i tifosi del Perugia hanno dovuto affrontare stagioni difficili. Due fallimenti, la Serie D, gestioni terribili e l’umiliazione del giocare il derby contro il Pontevecchio (squadra di un quartiere perugino). Ora, sotto la guida di Santopadre, è tornata la tranquillità nel capoluogo umbro, con la squadra ormai habitué della cadetteria. Con Nesta alla guida la squadra potrebbe anche sognare maggiormente.
Cremonese-Perugia è una sfida che da sempre regala tante reti. Si affrontano due squadre che non si aspettavano un girone d’andata del genere e il risultato è tutt’altro che scontato. Potrete seguire live la partita sul nostro portale a partire dalle 15 di domani.
