fbpx
Pecchia: «Il pareggio ci stava tutto»
Pecchia: «Il pareggio ci stava tutto»

Mister Pecchia dopo la sconfitta della Cremonese ad Alessandria: «Li abbiamo schiacciati, serviva un po’ più di pazienza»

La Cremonese ancora una volta non riesce a dare continuità al proprio campionato e perde malamente 1-0 ad Alessandria, pochi giorni dopo il bel successo di Reggio Calabria. Così mister Pecchia nella sala stampa del Moccagatta: «Avevo detto sarebbe stato un match diverso, ma a tratti credo che siamo riusciti a fare quello che dovevamo fare – sostiene Pecchia, quindi soddisfatto -. Dopo il gol incassato siamo sempre stati nella loro metà campo, di solito loro creano occasioni e palle gol, invece li abbiamo tenuti nei loro 30 metri. Il pareggio ci stava tutto, non sono assolutamente d’accordo sul fatto che non siamo riusciti a metterla sui nostri binari».

POCA PAZIENZA «Sapevamo che da parte loro ci sarebbe stata una forte pressione – continua Pecchia in conferenza stampa -, noi dovevamo avere un po’ più di pazienza. Anzi, non c’è mai stata da parte nostra nel palleggio e nel trovare soluzioni vincenti. Ad un certo punto le linee di gioco sono mancate da una e dall’altra parte, il gol ha rotto gli equilibri di una prima frazione tutto sommato equilibrata. Al di là del retropassaggio e della parata di Carnesecchi, non ricordo grandi occasioni». La Cremo era solita partire forte con Pecchia, ora invece si fanno troppi errori: «Non accade più perché è un campionato diverso, durante la scorsa stagione le altre squadre vedevano una Cremonese sempre nelle zone basse della classifica. Adesso le avversarie guardano la Cremo in maniera diversa, è una variante».

BUONAIUTO E ATTACCO – Il cambio di Buonaiuto, migliore in campo a Reggio, al 45′ ha lasciato tutti un po’ perplessi. Mister Pecchia risponde così in merito: «La condizione di Buonaiuto non era al top in questa settimana, quindi volevo preservarlo per evitare infortuni. La condizione di un atleta è fondamentale, soprattutto in questa fase. E poi sì, ho deciso di rimettere in campo il 4-2-3-1». Così invece sulla convivenza fra Ciofani e Di Carmine: «Difficile dialogare nello stretto e trovare spazi quando si gioca tutti serrati nell’area avversaria, allora sono arrivati diversi palloni dalle fasce ma non abbiamo chiuso verso la porta con la forza necessaria. Sono giocatori diversi, con caratteristiche differenti, era comunque già capitato di metterli in campo insieme, per me è fattibile».


Fonte: dal nostro inviato al Moccagatta Lorenzo Coelli
Ogni replica, anche se parziale, necessita della corretta fonte CUOREGRIGIOROSSO.COM

Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

Potrebbe interessarti anche: