Le pagelle di Lecce-Cremonese, terminata 2-1: a segno Pierotti e Stulic su rigore nel primo tempo, accorcia Bonazzoli a inizio ripresa

AUDERO, voto 5
Esce male sul corner di Gallo e permette a Pierotti di portare avanti il Lecce, l’argentino comunque era stato lasciato troppo solo. Si riscatta solo parzialmente con il tuffo in bello stile sulla botta da fuori di Ramadani.
BIANCHETTI, voto 4.5
Decisivo in negativo: è lui a curare Pierotti in occasione dell’1-0, è sempre lui a causare il rigore del 2-0 con un tocco di mano scomposto sul tiro di Stulic. Gli errori ne condizionano la gara, in fase di possesso non è tranquillo e sbaglia paecchio. Peccato perché non aveva iniziato male, uscendo alto con coraggio su Banda.
FOLINO, voto 5.5
Senza Baschirotto tocca ancora a lui giocare da perno centrale. Non ha colpe specifiche, anzi salva un paio di situazioni potenzialmente pericolose con interventi provvidenziali. La difesa però non dà sensazione di sicurezza, la linea non si muove come dovrebbe e tante volte gli esterni giallorossi restano in gioco.
LUPERTO, voto 6.5
Nel pacchetto arretrato è il meno peggio nel primo tempo, anche perché il Lecce attacca soprattutto dalla parte opposta con Banda. Controlla bene Pierotti che si vede solo nell’occasione dell’1-0 (quando è curato da Bianchetti). Nella ripresa è fondamentale, con la squadra rovesciata in attacco si rende protagonista di tante chiusure fondamentali.
BARBIERI, voto 5
Torna titolare nella decisiva sfida di Lecce. Ha il compito di aiutare Bianchetti a contenere Banda che ha un altro passo rispetto al capitano grigiorosso. Non sempre riesce a contenere l’esterno del Lecce che soprattutto nella ripresa lo salta con regolarità. Davanti ci prova senza successo, i suoi cross finiscono quasi sempre sulle gambe degli avversari.
THORSBY, voto 5
Ok i palloni alti, però a calcio si gioca anche con i piedi. Corre tanto ma il ritmo è compassato, lì in mezzo viene frullato dal ritmo imposto dai centrocampisti del Lecce. Spreca più di un’occasione per ripartire perché gestisce male palloni semplici, dando invece il via a pericolosi ribaltoni di fronte.
VANDEPUTTE, voto 6
Si fa valere nel mezzo, nonostante Di Francesco gli appiccichi la marcatura a uomo di Coulibaly. Si propone spesso nonostante l’uomo alle spalle, i compagni dovrebbero cercarlo di più. Inspiegabile perché, dopo i numerosi assist a inizio stagione, non sia più l’uomo designato per battere i palloni da fermo. Nicola lo sostituisce a fine primo tempo, avrebbe meritato di restare in campo.
MALEH, voto 6
Il fresco ex ci prova fino alla fine a non cadere sotto il fuoco (quasi) amico. Nel centrocampo della Cremo è quello che si muove di più, lo si trova dappertutto a chiudere sugli inserimenti dei leccesi che sbucano da ogni parte. Si fa vedere anche davanti, dà una bella palla a Vardy, l’inglese calcia addosso a Falcone.
PEZZELLA, voto 5
Si occupa di Pierotti che pur non essendo un fulmine riesce a saltarlo quando si accentra palla al piede. Quando si alza ha poco coraggio, si prende i rimproveri dei compagni quando crossa affrettatamente dalla trequarti invece di provare ad avanzare. Nel finale viene espulso dalla panchina dopo essere stato sostituito.
BONAZZOLI, voto 7
Nel primo tempo lotta come un leone, è l’unico a creare qualche grattacapo alla difesa leccese andando a difendere palloni importanti sulla trequarti. A inizio ripresa riapre la gara con il sesto gol in campionato, si prende lo spazio in maniera intelligente sulla sponda aerea di Djuric. Nel finale Falcone gli nega la rete del 2-2.
VARDY, voto 5
Pronti via e una ginocchiata di Falcone lo manda KO. Resta in campo per tutto il primo tempo ma le condizioni sono evidentemente precarie: fatica a correre, non riesce mai ad anticipare il diretto avversario. Quando ha l’occasione per andare al tiro è molle, con conlcusioni non da lui. Esce inevitabilmente a fine primo tempo.
Sono entrati:
DJURIC, voto 7
Dopo meno di due minuti dal suo ingresso manda in porta Bonazzoli per la rete che riapre il match. La sua è una presenza decisiva, tutte le occasioni dei grigiorossi passano da sue giocate. Va vicino al gol con una rovesciata alla Bonazzoli.
ZERBIN, voto 5.5
Entra a fare l’esterno alto del 4-4-2. Non è sempre pulito e commette qualche fallo di troppo, però con la sua presenza in fascia la Cremo riesce a crossare con più qualità in area leccese.
PAYERO, voto 5
Dentro a inizio secondo tempo, si mette in mezzo al campo con Thorsby prima e Maleh poi. Perde diversi duelli, in fase di impostazione sbaglia parecchio. Alla fine risulta un downgrade rispetto a Vandeputte che avrebbe meritato di restare in campo.
OKEREKE, voto 5.5
Toh, chi si rivede: entra presto per Thorsby e si mette a giocare da esterno nel 4-4-2. Fa vedere buone cose nello stretto, vince qualche duello aereo ma si spegne presto.
SANABRIA, voto 5
Non tocca un pallone, si fa vedere solo nell’occasione finale del rigore negato.
L’allenatore:
NICOLA, voto 4.5
Il primo tempo sembra deciso dagli episodi, ma le sue scelte incidono: al netto dell’errore di Audero la difesa sui calci piazzati continua a non convincere. Nella ripresa gioca con più coraggio, non facendo altro che aumentare i rimpianti per le occasioni sprecate in passato. Certi cambi comunque non convincono: Vandeputte era tra i migliori. Perché poi il belga non calcia più i piazzati?
