Le pagelle di Cremonese-Milan, terminata 0-2: Pavlovic al novantesimo e Leao in pieno recupero puniscono i grigiorossi

AUDERO, voto 7
Dopo mezz’ora abbondante di blando di riscaldamento viene chiamato agli straordinari: devia in maniera decisiva su Pulisic in uscita bassa, si allunga bene sul tiro dal limite di Fofana. Nella ripresa è ancora decisivo su Leao in uscita bassa. Non può nulla sui due gol nel finale.
BIANCHETTI, voto 6
Con Terracciano diffidato Nicola lo schiera da braccetto destro. Approccia il match con determinazione, è aggressivo sull’uomo ed esce vincente da parecchi duelli. Gioca una partita estremamente solida, da capitano vero. Rischia con un paio di disattenzioni: Leao lo brucia nel primo tempo, Rabiot nella ripresa.
FOLINO, voto 7
Senza Baschirotto tocca ancora a lui giocare in mezzo alla difesa. Gioca con cattiveria, si appiccica a Leao e fa in modo di non farlo girare, impedendogli di puntarlo in campo aperto. Regge anche in velocità contro il portoghese, uno sprinter nato.
LUPERTO, voto 6
Con la palla tra i piedi non è sicurissimo, spesso quando rinvia è poco preciso. A un difensore però si chiede soprattutto di difendere e lui lo fa bene: gioca molto di posizione, è sempre al posto giusto. Si fa vedere anche davanti, si inserisce con coraggio. Impegna Maignan con un bel colpo di testa.
ZERBIN, voto 5.5
Terza consecutiva da titolare, gioca con la solita energia sulla destra offrendo presenza in entrambe le fasi. Quando ha la possibilità di incidere però sembra mancare di convinzione: ha una paio di occasioni in contropiede e appare troppo timido. Commette qualche errore in fase di ricezione, alcune palle perse portano a pericolose ripartenze del Milan.
THORSBY, voto 6
Non ruberà gli occhi, però è dannatamente efficace. Guadagna tanti palloni e ci mette sempre il piede, portando dalla parte della Cremo tante situazioni sporche. È sempre pronto a buttarsi in area avversaria per ricevere i cross che arrivano dalla sinistra. Potrebbe fare meglio invece quando gioca palla a terra, spreca qualche occasione per ripartire.
VANDEPUTTE, voto 6.5
Nicola lo schiera a sorpresa dal primo minuto e gli affida le chiavi del centrocampo. L’inizio è dirompente, imposta con grande qualità e fa ripartire la squadra in contropiede. Gioca senza paura e si fa propone spesso per ricevere dai compagni, anche con l’uomo incollato alle spalle cerca di giocare palla a terra. Positiva anche la gestione delle palle ferme, nel finale esce tra gli applausi dello Zini.
MALEH, voto 6
Con Vandeputte regista Nicola lo schiera da mezzala sinistra. Dialoga bene con Pezzella, soprattutto all’inizio i due si cercano e si trovano spesso. Mette in mezzo tanti palloni, cerca e trova gli inserimenti di Thorsby. La condizione è in crescita, garantisce 90 minuti di corse sull’uomo anche in fase difensiva.
PEZZELLA, voto 5
Macchia una buona prestazione con la disattenzione decisiva: è lui che deve tenere Pavlovic in occasione del gol. Peccato perché era apparso in crescita, dialogando bene con Maleh e scodellando in area rossonera qualche pallone pericoloso. Aveva anche contenuto bene Saelemaekers.
BONAZZOLI, voto 6
Gioca con grande generosità, da uomo squadra: guadagna un’infinità di falli, fa gioco con qualità sulla trequarti, difende bene palla e fa salire la squadra. Nell’ultimo quarto di campo forse ogni tanto sbaglia scelta, ma è fisiologico dopo tutte le energie spese nel lavoro per la squadra: tante volte ripiega fino al limite dell’area grigiorossa.
VARDY, voto 5.5
Gioca titolare nonostante la diffida pendente. Nel primo tempo ha un paio di occasioni: nella prima trova la deviazione di un difensore, sulla seconda calcia sul fondo. A inizio ripresa si fa intercettare la conclusione da Tomori. Non sono veri e propri errori, da uno come lui però ci si aspetta di più. Appare comunque in crescita rispetto alle ultime uscite.
Sono entrati:
TERRACCIANO, voto 5.5
Nicola lo risparmia perché diffidato, un’entrata in ritardo su Leao vanifica il sacrificio iniziale.
DJURIC, voto 6
Venti minuti abbondanti di sponde per i compagni e sportellate ai difensori avversari.
BARBIERI, voto 5.5
Entra con la solita voglia di incidere, a volte la troppa foga lo porta a perdere qualche palla di troppo.
GRASSI, sv.
L’allenatore:
NICOLA, voto 6.5
Dopo diverse prove sottotono la Cremo torna a giocare con ritmo e intensità, creando diversi pericoli dalle parti di Maignan e imbrigliando il Milan con corse e raddoppi. La sconfitta finale è probabilmente immeritata, la prestazione deve essere la base per ripartire e affrontare con fiducia la trasferta di Lecce.
