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Le pagelle – Coda sempre decisivo. Okereke sprecone, male Abrego
Le pagelle – Coda sempre decisivo. Okereke sprecone, male Abrego

Le pagelle di Cremonese-Cittadella di Coppa Italia, terminata 2-1: zampata di Coda al 120′, tante occasioni sprecate in generale

JUNGDAL, voto 6
Fa quel che può quando chiamato in causa alla sua primissima in grigiorosso. Nell’occasione dell’1-1 respinge il tentativo ravvicinato, non può nulla sul tap-in di Vita.

SERNICOLA, voto 6
Prima volta in stagione da difensore di destra di una difesa a tre, fatica a prendere le misure e perde alcuni palloni velenosi. Il Citta è ripartito una volta con Maistrello, per fortuna non si è accorto che Magrassi era solo davanti a Jungdal. È adattato e si vede.

TUIA, voto 6
Prima in assoluto in stagione per l’ex Lecce, arrivato qualche settimana fa a parametro zero. Chiamato a dirigere la difesa a tre, nei primi 45′ si avventura in qualche disimpegno di troppo. Molto meglio nella ripresa con due uscite tempestive e determinanti.

LOCHOSHVILI, voto 5.5
Ruvido, spigoloso, impreciso. La sua non è ordinaria amministrazione, fatica a velocizzare l’azione dalla sua parte. Non funziona l’asse con Quagliata, la Cremo è lenta e prevedibile anche per questa catena non oliata.

SEKULOV, voto 5.5
Non c’è dubbio che abbia tanta voglia di mettersi in mostra. Nella foga della partita, sbaglia diversi passaggi all’apparenza banali e ci mette un po’ a capire come e dove posizionarsi.

COLLOCOLO, voto 6
Impreciso rispetto al solito. Porta avanti qualche cavalcata delle sue, ma sbaglia la scelta finale. È comunque tra i migliori per voglia e determinazione.

BERTOLACCI, voto 6.5
Nel primo tempo si fa vedere molto poco in cabina di regia, ogni volta che deve ricevere palla per impostare è un po’ troppo nascosto. La ripresa parte alla grande: recupera palla da Tsadjout, scambia con Ciofani e di destro in area trova il vantaggio.

ABREGO, voto 5
Poco coraggio per l’argentino, che ha sempre preferito la via più comoda e semplice, ossia il passaggio corto all’indietro. Molto macchinoso, non incide. Non ha più la brillantezza vista nelle prime uscite stagionali. Pile scariche nei supplementari, ma Stroppa preferisce dare il cambio a Ciofani.

QUAGLIATA, voto 5
Ha la tendenza di intestardisci in giocate spesso complicate. Quando arriva sul fondo, non sempre sceglie la strada migliore. È lui, oltretuttto, a farsi anticipare da Vita in occasione dell’1-1. Sforna una quantità infinita di cross, quasi tutti finiscono tra le braccia di Maniero.

TSADJOUT, voto 6
Nel primo tempo fa a sportellate con tutti gli avversari: a volte si prende falli importanti (come il primo giallo di Frare), altre volte è troppo leggero e perde palla. Altro piglio nella ripresa, come tutta la squadra. Da una sua sgroppata nasce il vantaggio di Bertolacci.

CIOFANI, voto 6.5
Nel primo tempo tocca pochi palloni, nella ripresa è decisivo (come sempre): prima serve l’assist per il gol di Bertolacci, poi causa l’espulsione di Frare. Lotta fino alla sostituzione, alla fine del primo supplementare.


Sono entrati:

VALZANIA, voto 6.5
Dopo otto mesi un ritorno in campo grintoso e agguerrito. Sfiora il gol con un paio dei suoi tiri dalla distanza. Cresce col passare dei minuti: non è solo abile in interdizione, è anche bravo a impostare.

VAZQUEZ, voto 6
Schierato mezzala, spesso si sovrappone a Ghiglione alto a destra. Serve qualche pallone perfetto per i compagni, anche due buone occasioni per segnare con tiri respinti dagli avversari.

GHIGLIONE, voto 5.5
Tante discese sulla destra, nel secondo tempo – prima del pari di Vita – anche due enormi chance per andare sul 2-0 (di destro e di testa). Decisivi Maniero e la difesa del Citta, che salva sulla linea.

OKEREKE, voto 5
Pesano come un macigno le due occasioni divorate con il risultato ancora di 1-0. Nella prima fa tutto bene, dribblando due avversari, poi sbaglia la cosa più facile, il tiro. Nella seconda, sempre a tu per tu, calcia in faccia a Maniero che era praticamente già a terra. Prova a riscattarsi, ma non è (ancora) proprio giornata. Suo però l’assist del 2-1 di Coda.

RAVANELLI, voto 6
Dà il cambio a Tuia al centro della difesa a tre, governa la situazione con attenzione e personalità.

CODA, voto 7
La zampata decisiva nel momento decisivo. La Cremonese scongiura i calci di rigore con un destro secco al 120′ che non lascia scampo a Maniero, oggi praticamente insuperabile. Coda rompe anche il tabù Zini di questa stagione.


L’allenatore:

STROPPA, voto 6.5
Sceglie tanto turnover, forse eccessivo. Però ha pensato (come detto in conferenza) fosse la migliore da mettere in campo in questo momento. La squadra parte lenta e prevedibile, nel secondo ha un altro piglio. Da lì, fino alla fine. Se poi i ragazzi si divorano tanti gol, Stroppa ha poche colpe. Il Cittadella ha avuto solo quell’occasione in cui ha pareggiato.

Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

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