Le pagelle di Carrarese-Cremonese, terminata 2-2: a segno Zanimacchia, Finotto e Cherubini nel primo tempo, pareggia Johnsen nel finale
FULIGNATI, voto 5.5
Sulle conclusioni dei gol ha poche responsabilità, è tuttavia evidente che la Carrarese prenda fiducia grazie ai suoi tanti errori al rilancio (da uno di questi nasce il pareggio di Finotto). Para bene su Cherubini a metà primo tempo.
ANTOV, voto 4.5
In occasione del gol è preso in mezzo, la scivolata di Ceccherini lo costringe ad andare a chiudere su Torregrossa e lasciare libero Finotto. Nel resto della partita però restituisce poca sicurezza: spende presto il giallo per rimediare a un proprio errore, sbaglia tanto palla al piede dando il via a diverse ripartenze. Cherubini lo salta con troppa facilità in occasione del gol del 2-1.
CECCHERINI, voto 6
Stroppa sceglie nuovamente lui al centro della difesa. Ha responsabilità sul primo gol, scivola apparentemente senza motivo lasciando libero Torregrossa di andare al cross. La ripresa è di assoluto livello: se la Cremo porta via un punto da Carrara è anche grazie ai suoi innumerevoli salvataggi e duelli vinti in costante inferiorità numerica.
BIANCHETTI, voto 5.5
A inizio partita è intraprendente, dà man forte alla Cremo e partecipa alla manovra offensiva. Contribuisce a sbloccare la gara con il bel lancio per Nasti. Quando esce la Carrarese però fatica a farsi valere, più di una volta Torregrossa se lo porta a bere al bar. Va in difficoltà anche quando viene puntato da Cherubini.
ZANIMACCHIA, voto 6
A un mese dagli ultimi minuti in campo (era il 2 febbraio) torna titolare. Si sblocca subito, ribadendo in rete il cross di Nasti. La fiducia del gol finisce presto: viene coinvolto nel momento no della squadra dopo l’1-1, rilancia in maniera sbilenca il pallone da cui nasce il secondo gol della Carrarese. Nel finale partecipa all’assedio recuperando un po’ di intraprendenza.
PICKEL, voto 5
Altra gara in cui ci si accorge di lui in due soli momenti: all’annuncio della formazione e quando viene coinvolto in una rissa. In fase di possesso è soprattutto un peso perché i passaggi sono quasi tutti all’indietro. Le rapide verticalizzazioni della Carrarese gli impediscono di rendersi utile in fase di rottura. Solidarietà per i vergognosi insulti ricevuti al fischio finale da parte dei “tifosi” di casa.
MAJER, voto 4.5
Senza Castagnetti tocca allo sloveno guidare il centrocampo. È molto coinvolto nella manovra ma troppe volte non si prende la responsabilità di verticalizzare o lanciare per i compagni. È totalmente assente in fase di non possesso: non segue mai Cherubini, quando viene puntato viene sempre saltato perché non riesce a cambiare passo.
VANDEPUTTE, voto 5.5
È meno brillante delle ultime uscite, comunque ci prova, puntando l’uomo quando ha l’occasione. Splendida la verticalizzazione per Vazquez a metà primo tempo, il Mudo spreca incredibilmente. Inconcepibile la sua sostituzione a metà ripresa, c’era chi stava facendo decisamente peggio.
AZZI, voto 6.5
All’inizio fatica a farsi trovare libero e a puntare l’uomo, tante volte si ritrova contro due o tre uomini. Sbaglia una potenziale occasione nel primo tempo, si riscatta nel finale: attacca con voglia la fascia e mette in mezzo tanti palloni pericolosi, come il cross per il gol del 2-2 di Johnsen.
VAZQUEZ, voto 5
Titolare dopo la squalifica, il Mudo riprende il suo posto in appoggio alla punta. Come tante squadre avversarie la Carrarese lo osserva in maniera speciale con costanti raddoppi. Pesa parecchio l’errore a metà primo tempo, quando spreca malamente la bella verticalizzazione di Vandeputte. Esce a inizio ripresa dopo un colpo subito alla testa.
NASTI, voto 5.5
La scelta di Stroppa è chiara, il titolare è lui. Dopo il buon inizio in cui serve l’assist per il gol di Zanimacchia sparisce dal campo. Il suo eccesso di generosità lo porta ad essere nervoso e a prendersi l’ennesimo giallo evitabile della stagione.
Sono entrati:
FOLINO, voto 5.5
Dentro subito a inizio ripresa al posto di Antov. In fase di possesso non appare sicuro. Ha due occasioni davanti, le gestisce in maniera superficiale.
DE LUCA, voto 5.5
Prende il posto di Nasti all’intervallo. La partita sembra segnata, lui comunque fa poco per cambiare l’inerzia: ha una palla buona scappando in verticale, manca lo stop.
JOHNSEN, voto 6.5
Prima seconda punta, poi mezzala. Ha qualche buono spunto, pecca come al solito al momento del cross o della conclusione. Arriva puntuale quando conta di più, mette la testa sul cross di Azzi per il gol del 2-2.
BONAZZOLI, voto 6
Venti minuti abbondanti per cambiare l’inerzia di una partita già scritta. Pur senza brillare porta qualità nell’ultimo quarto di campo. La sua capacità di cambiare gioco torna utile, da un suo cambio di campo nasce la rete del pareggio.
GELLI, voto 6
Senza strafare dà alla Cremo un altro ritmo, le gambe girano meglio di quelle di Majer.
L’allenatore:
STROPPA, voto 5
Di questa Cremo non convince nulla: la linea difensiva è troppo spesso infilata dalle verticalizzazioni della Carrarese, non trova un rimedio alla variabile Cherubini che giostra indisturbato tra le linee. Discutibile anche la gestione dei cambi. Il pareggio arrivato nel finale non sposta il giudizio sulla prestazione.
