É il tempo delle decisioni forti e di assumersi le proprie responsabilità: Cremona non merita un simile fallimento in Serie A
Altro giro, altra sconfitta. Che giochi bene o giochi male, la Cremonese sta perdendo praticamente ogni partita di questa Serie A. Contro il Verona è arrivata la terza sconfitta di fila, la seconda del 2023. A memoria, credo che nessuna squadra del massimo campionato sia mai arrivata a 7 punti dopo 17 partite, ossia a due passi dal giro di boa. Questa Cremonese sta battendo purtroppo ogni record negativo della A e della propria storia, e non vogliamo assolutamente diventare lo zimbello della categoria.
RISPETTO – Non ce lo meritiamo. Dopo aver conquistato questo campionato con le unghie e con i denti, abbiamo vissuto la prima parte di stagione con enorme entusiasmo. D’altronde erano 26 lunghi anni che la piazza non assaggiava palcoscenici simili. Ancora oggi siamo felici di vivere questo sentimento di festa, come se tutto fosse un sogno. Ma la Serie A non va solo giocata, va anche onorata. Fino alla fine. L’indigesto k.o. di Verona fa sprofondare la Cremo all’ultimo posto e per la salvezza servirebbe un miracolo. Ebbene, non per questo ora è tempo di tirare i remi in barca: la società deve prendersi le proprie responsabilità, cambiare allenatore e attingere dal calciomercato. Non è aperto per caso, o sbaglio?
FUORI I C*****I – Nonostante il giorno infelice, quasi 600 tifosi hanno riempito il Settore Ospiti del Bentegodi. Ennesima dimostrazione di affetto incondizionato da parte dei supporter grigiorossi, che ora però vorrebbero qualche risposta anche dal campo. Per la prima volta, infatti, al triplice fischio è partito il coro che invita i calciatori a tirare fuori gli attributi. Solo alcuni si sono avvicinati al settore per chiedere scusa, altri si sono diretti subito verso il tunnel degli spogliatoi. Tutti devono prendere atto della situazione e cambiare registro, nel rispetto di una piazza gloriosa che vorrebbe evitare di prendere gol da chiunque da qui alla fine.
