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Marcolin: «Pecchia dà più identità di Inzaghi»
Marcolin: «Pecchia dà più identità di Inzaghi»

L’ex centrocampista grigiorosso, Dario Marcolin, ha così parlato in vista del derby contro il Brescia: «Giocavo con la Cremo ma tifavo per il Brescia»

Non ha mai vestito la casacca delle Rondinelle, ma per Dario Marcolin, quella di domani é una partita speciale essendo bresciano di nascita ma grigiorosso di adozione da un punto di vista prettamente sportivo. Il classe ’71 ha analizzato le due squadre ai microfoni di BresciaInGol, a partire dalle differenze tra i due allenatori: «Pecchia ha un pregio: è rimasto per più tempo sulla panchina della Cremonese in questi anni contraddistinti da via via di allenatori e questo lo ha aiutato a costruire un’ottima squadra. Sono due tipologie di gioco diverse, filosofie diverse. Inzaghi anche a Benevento ha vinto con una squadra pratica e per vincere una squadra non deve essere per forza di cose bella. Le formazioni di Pippo prendono pochi gol, regalano poco agli avversari. Pecchia ha più giocatori con il palleggio nelle loro corde, penso a Gaetano giusto per citarne uno, rispetto a quelli del Brescia: Fabio ha dato un’identità. A Benevento, nell’ultimo turno, la Cremonese ha fatto una grande partita tecnica, alcuni amici tifosi sanniti mi hanno detto che è stata la miglior squadra vista quest’anno soprattutto per quanto fatto vedere nel primo tempo quando è partita forte».

AMARCORD ZINI – Per l’occasione, si prevede uno Zini ribollente di passione, con quasi tutti i settori al completo (compatibilmente con le normative vigenti): «Sapere che ci sarà il pienone, mi sembra di tornare indietro di 30 anni. Lo Zini rimodernato, tra l’altro, si presta per godere di una partita così: vedi bene, gli spalti sono vicini al campo. In prima squadra non ne ho mai giocati, ma ricordi quelli nel settore giovanile. Del Brescia non mi ha cercato mai nessuno. Nonostante questo, giocavo con la Cremonese nelle giovanili, ma la domenica andavo in Curva Nord a vedere il Brescia di Gritti e Aliboni con mio fratello e mio zio».

CORSA ALLA PROMOZIONE – La classifica è corta, e questo fa sì che ci sia molta incertezza su chi potrà essere promosso direttamente e chi se la dovrà vedere ai playoff: «Solo all’ultimo minuto si saprà chi delle due salirà o farà play off. Tutte e due insieme e subito la vedo difficile; la zona promozione è molto equilibrata, nessuno spacca. Il Lecce perso punti importanti e il Benevento rientrato. Non c’è una linea continua per nessuno. Se io fossi un allenatore di quelle squadre guarderei solo a me stesso senza pensare troppo alle altre».

Nicolò Casali

Redattore

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