Appena perde un attimo la concentrazione, la Cremonese crolla. Purtroppo le sensazioni delle prime 15 gare non sono buone
Anche contro l’Empoli la Cremonese costruisce, crea, attacca, prova a colpire, ma alla fine non porta a casa nulla. È come se sparasse a salve. Tutto ciò che mette in pratica è costantemente vanificato da circostanze varie, ed è come se la Cremonese vivesse un senso di impotenza nei confronti degli avversari. Non sono mai stati sottovalutati o non c’è mai stato un senso di timore reverenziale nei confronti di essi, semplicemente sono più forti – oltre che fortunati – e capitalizzano ciò che creano, a dispetto dei grigiorossi. Una prima metà di stagione interamente così.
È COLPA DI TUTTI – La pessima sensazione di avere in pugno la partita, per poi crollare miseramente. La Cremonese della prima parte di Serie A paga moltissimo l’inesperienza di una rosa costruita male, ma anche di un mister al debutto nel massimo campionato. Alcune ingenuità sono state decisive per perdere punti importanti. Se la squadra, prendendo da esempio l’ultimo match di Empoli, torna in campo dopo l’intervallo deconcentrata e subisce un gol in quel modo, è colpa di tutti. Non conta nulla creare tanto davanti se poi in difesa, a turno, tutti commettono errori grossolani.
SENSAZIONI – Gli avversari, qualunque essi siano, ti puniscono alla prima ingenuità. Alla Cremonese non basta giocare a calcio (o pensare di giocare un buon calcio) se poi non arriva alcun punto per errori in zona offensiva e disgrazie difensive. La sensazione delle prime quindici giornate è evidente: puoi affrontare chiunque, ma tanto sai che in qualche modo non la porti a casa. Perché tanto, quando gli avversari si propongono in zona offensiva, qualcosa di deprecabile succede sempre. Come detto, a turno, chiunque ha sbagliato: Radu, Bianchetti, Aiwu, Lochoshvili, Meité, Hendry e così via.
IMPOTENZA – Chiamasi impotenza. Quando ti mancano forze fisiche e morali per riuscire a raggiungere un determinato scopo. La Cremonese ha fatto vedere buone cose solo a tratti, ma appena “sbarella” arrivano le delusioni (e che delusioni). Com’è possibile che fai la partita contro la Sampdoria e poi perdi in casa 1-0? Com’è possibile che passi in vantaggio al 1′ alla Spezia e ti fai raggiungere e sorpassare sul 2-1 nel giro di 10′? Com’è possibile che, al contrario, tieni alta la guardia col Milan per 96′ e infatti porti a casa un preziosissimo 0-0? È una squadra con grossi limiti che ha certamente bisogno del mercato per colmare lacune evidentissime.
