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Grazie Mudo per aver illuminato lo Zini
Grazie Mudo per aver illuminato lo Zini

Un genio del pallone, uno giocatore meraviglioso che ha illuminato Cremona con la maglia della Cremonese: grazie di tutto Franco Vazquez

Prima o poi doveva succedere, non immaginavamo a metà stagione, nonostante la clausola di cui si parlava ormai da qualche mese. Franco Vazquez lascia la Cremona e la Cremonese per tornare a casa, in Argentina, al Belgrano, dov’è cominciato il suo straordinario cammino nel calcio internazionale. Cremona per il Mudo è stata casa, a tutti gli effetti: si è trovato fin da subito benissimo, osannato dai tifosi grigiorossi con discrezione, proprio come desiderava. Non gradisce rimanere eccessivamente sotto i riflettori, è sicuramente la stella delle squadre in cui gioca, ma predilige uno stile di vita più umile rispetto alla sua classe sopraffina. Non a caso ha scelto sì un attico dove trascorrere il periodo cremonese insieme alla famiglia, ma di un condominio di Costa Sant’Abramo, fuori città. Dicevamo della sua classe: se da una parte è possibile contare 90 presenze, 15 gol e 14 assist in maglia Cremo, dall’altra il valore delle sue magie in campo resta smisurato. Ci siamo ubriacati delle giocate di Franco Vazquez, genio del pallone.

CUORE, INGEGNO, INTEGRITÀ – Un genio assoluto che abbiamo avuto l’onore e il privilegio di ammirare all’opera per due anni e mezzo con la maglia della nostra città. Archiviata l’esperienza di Parma, il Mudo Vazquez ha deciso di cambiare aria nel 2023 con l’obiettivo di raggiungere quell’obiettivo che non era riuscito a conseguire in maglia crociata. Spoiler: ce l’ha fatta. Ha scelto al Cremonese, complice anche le volontà dell’allora tecnico Ballardini, che lo aveva allenato a Palermo. Dopo il primo anno di rodaggio, non senza difficoltà, terminato con la finale playoff persa a Venezia (e con i festeggiamenti promozione proprio del Parma, sua ex squadra, per la Serie A), con Stroppa ha inanellato, nel 2024-2025, prestazioni di altissimo livello, trovando molto spesso la via del gol. Ha dimostrato di essere non solo un giocatore tecnico, ma anche un giocatore di cuore, con tanta voglia di fare bene, oltre che un calciatore perfettamente integro. Per infortunio non è praticamente mai stato assente, nonostante i fallacci che ha ricevuto in Serie B, di cui – privatamente – si è lamentato con alcuni amici e conoscenti. Ha saltato un periodo di partite per la nota squalifica di Bariper la quale non c’è stata assoluta chiarezza – e per la frattura di zigomo e mascella rimediata sul campo della Carrarese a marzo 2025.

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CLASSE SOPRAFFINA – Franco Vazquez è stato il giocatore più forte ad aver vestito la maglia della Cremonese negli ultimi 25-30 anni, almeno. Non ci sono grossi dubbi. Anche Paulinho è stato determinante in tal senso – guarda caso un altro sudamericano – ma per i tanti problemi fisici non abbiamo avuto modo di apprezzarlo in tutto il suo splendore. Vazquez è stato leader silenzioso, il Mudo della Cremo, che si caricava la squadra sulle spalle per raggiungere l’obiettivo Serie A. Era il suo sogno poter nuovamente calcare il palcoscenico della massima serie italiana a distanza di molti anni dall’ultima volta. Ha illuminato lo Zini con il suo mancino senza eguali: dal gol di Bolzano col Sudtirol a quello da ex al Parma, dalle perle con il Catanzaro ai playoff e al Cosenza in campionato a quel pallone delizioso per De Luca – forse il più importante in grigiorosso – il 1° giugno 2025 alla Spezia, per sbloccare una partita storica (e ha mezzo lo zampino sulla rete di Collocolo). Ci mettiamo anche il colpo di testa preciso col Brescia, o il suo primo in B con la Cremo a Cittadella, nel finale. Vazquez vede il calcio prima degli altri, non ci sono altre spiegazioni possibili.

LETTERA – In poche parole, caro Mudo, abbiamo goduto tanto, tantissimo. Qualcuno pensava che la Serie A fosse il tuo campionato, noi eravamo esaltatissimi all’idea di poter ammirare la tua immensa classe – con la nostra gloriosa maglia indosso – anche a San Siro, all’Olimpico, allo Stadium e così via. È successo solo in parte, perché la gestione tecnica ha fatto altre scelte. Dispiace molto lasciarci, ma siamo al contempo orgogliosi e fieri che tu abbia scritto alcune pagine importantissime della nostra storia. Noi tifosi della Cremonese non dimenticheremo mai quel mancino che più volte ci ha fatto rotolare di gioia dai gradoni dello Zini. È bello pensare che ti ricorderai di noi per tutta la vita, anche quando tornerai a giocare con la maglia del Belgrano. Ne siamo certi. Siamo felici di aver condiviso un pezzo di storia insieme, una storia che mai avrà fine. Delle quasi 500 partite giocate in Europa, quasi un quinto le hai disputate con la maglia della Cremonese. Onorati. Grazie Mudo, l’uomo delle magie.

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Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

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