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Gli ex: Tesser, 2-0 al Monza di Berlusconi. E vola in classifica
Gli ex: Tesser, 2-0 al Monza di Berlusconi. E vola in classifica

L’ex mister grigiorosso Tesser a Pordenone sta cercando di ripetere le annate trionfali in C con Novara e Cremonese. Quante analogie, compreso il fallo di mani identico a distanza di un anno da quel Cremo-Palermo…

Colpo a domicilio per il Pordenone di Tesser, battuto 2-0 il Monza di Berlusconi, Galliani e Brocchi al Brianteo nella 12° giornata di Serie C. A segno Candellone nel primo tempo, lo “Stanco” della situazione, e l’ex grigiorosso Magnaghi nel finale, che ha sostituito proprio l’attaccante classe ’97 scuola Torino. Mister Tesser in estate non ha acquistato nessuno della sua Cremonese che trionfò in Lega Pro nel 2017, pur avendoci provato spesso, ma sta cercando di ripetere lo stesso percorso: dopo 12 turni si trova secondo in classifica a quota 22 punti, uno in meno della sorpresa Fermana.

GIOCATORI – Stesso modulo, il classico 4-3-1-2, e stesse garanzie di successo. Oltre a Tesser e Magnaghi, altri due ex grigiorossi compongono la spina dorsale della squadra: Mirko Stefani è il capitano e dirige la difesa, Salvatore Burrai è il regista, da cui partono le verticalizzazioni per innescare Candellone e Berrettoni, come nel caso del Brianteo. Altrimenti Berrettoni scala a trequartista e davanti gioca Germinale, ma solitamente quella posizione viene occupata dal pimpante Patrick Ciurria, le cui qualità tecniche somigliano molto a quelle di Giampietro Perrulli. Misuraca a centrocampo è una garanzia per la Serie C, Gavazzi arriva dal fallimento dell’Avellino, un giocatore che Tesser conosce bene proprio per averlo allenato in Campania e che ha cercato anche di portare a Cremona. Forse a livello di nomi non può competere con la Cremo della promozione, ma questo Pordenone ha tutte le carte in regola per giocarsi le posizioni di vertice nel girone di appartenenza.

IL PERCORSO – 6 vittorie, 4 pareggi e solo 2 sconfitte fino a questo momento per il Pordenone. In avvio 3 successi consecutivi di misura con Fano, AlbinoLeffe e Virtus Verona, poi 3 pareggi con Rimini, Imolese e Vicenza per poi di nuovo vincerne 2 di fila per 2-1 con Vis Pesaro e Renate. Il primo k.o. è arrivato a fine ottobre in casa con l’attuale capolista Fermana (0-1), poi 2-2 con la Sambenedettese, sconfitta per 2-1 al Bottecchia con la Triestina e infine lo 0-2 di oggi al Brianteo di Monza (unico successo con 2 gol di scarto). Imbattuto fuori casa, squadra equilibrata in campo e nella differenza reti: 18 gol all’attivo, 13 al passivo. Forse da limare il dato dei gol subiti.

QUEL MANI BEFFARDO… – Un’altra analogia con la Cremonese riguarda l’ultima partita giocata dal Pordenone prima di oggi: l’1-2 con la Triestina di lunedì, il big match della 12° giornata. Non è stato punito un clamoroso fallo di mani nella propria area da parte del giocatore degli alabardati Sabatino, un episodio che per i ramarri avrebbe cambiato il match, essendo già sull’1-2. Lunedì era il 12 novembre, ed esattamente il 12 novembre del 2017 capitò la stessa identica cosa in Cremonese-Palermo, che finì con il medesimo risultato. In quel caso fu Struna a colpire con il braccio, Tesser si infuriò in sala stampa per la mancata concessione del rigore in una partita giocata con cuore e grinta dai grigiorossi, che erano imbattuti allo Zini da quasi un anno. Sono piccoli dettagli, ma spesso da quelli si costruisce una stagione. E allora all’ex mister della Cremo auguriamo un ritorno in B da protagonista.


Di Andrea Ferrari

Andrea Ferrari
Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

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