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Garzya: «Né Lecce né Cremo possono permettersi di perdere»
Garzya: «Né Lecce né Cremo possono permettersi di perdere»

Il doppio ex di Lecce-Cremonese Gigi Garzya ha detto la sua sul match salvezza: «Non è una gara decisiva, ma si rischia una bella “botta”»

Per l’ex Cremonese Gigi Garzya, la sfida salvezza in programma domenica 8 marzo al Via del Mare ha un sapore ancor più particolare. Il classe ’69, all’ombra del Torrazzo dal ’94 al ’96, è nativo di Lecce ed è cresciuto calcisticamente con i giallorossi. In vista della gara, ha commentato le ambizioni di entrambe le squadre sulle pagine della Gazzetta del Mezzogiorno.

PARTITACCIA – L’ex difensore si aspetta una partita tesa sul piano psicologico, vista la posta in palio: «Sarà una gara complicatissima dal punto di vista emotivo. Non si può parlare di gara decisiva, in quanto dopo ne mancheranno ancora altre dieci, ma la formazione che dovesse uscire dal campo sconfitta subirebbe una brutta “botta”. Nessuna delle due contendenti può permettersi di perdere. Mi aspetto un atteggiamento molto accorto da parte di entrambe le formazioni. Poche occasioni, vincerà chi sarà più preciso e fortunato».

IL MOMENTO – Entrambe le squadre arrivano all’incontro reduci da una sconfitta contro una “big”, il Lecce 3-1 a Como e la Cremo 2-0 allo Zini contro il Milan: «Risultati che potevano essere messi in preventivo. Il Lecce è stato bravo a portarsi in vantaggio, ma poi ha pagato alcune gravi amnesie difensive. Va detto che c’è stato un cambio di modulo, che nella circostanza non ha pagato. La Cremonese, dal canto suo, ha offerto una buona prova, soprattutto nel primo tempo. Ai lombardi brucia avere alzato bandiera bianca sul filo di lana».

RENDIMENTO – Poi, uno sguardo più ampio sul campionato delle due compagini: «La squadra guidata da Nicola ha iniziato alla grande il torneo, sfruttando anche l’entusiasmo derivante dal colpo centrato nella prima giornata, contro il Milan. Si sapeva, però, che, alla lunga, avrebbe dovuto lottare per la permanenza e così è accaduto. Dispone di un buon organico, ma è pur sempre una neopromossa. Il cammino del team salentino ha avuto meno picchi, sia in positivo che in negativo, ed è da considerare in linea».

Michele Iondini

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