La sconfitta contro il Monza non cancella il super momento della squadra viola. Contro la Cremo per una finale che manca da quasi 10 anni
Difficile. Difficilissimo, ma non impossibile. La Cremonese giovedì sera ore 21 scenderà in campo al Franchi per ribaltare il risultato dell’andata, che ha visto la Fiorentina prevalere per 2-0 allo Stadio Zini. Si sa, le notti di Coppa sono diverse da quelle della regular season. E lo sa bene la Fiorentina, che solamente una settimana fa in Conference League, contro il Lech Poznan, si è fatta rimontare di 3 gol (salvo dopo recuperare) dopo il largo vantaggio dell’andata.
IL MOMENTO GRIGIOROSSO – Se la Cremonese ha anche solo una piccolissima speranza di ribaltare il risultato dell’andata e raggiungere la finale di Coppa Italia per la prima volta nella sua gloriosa storia, il concetto deve essere chiaro: «Se si gioca come si è fatto ad Udine, da qui in avanti le si perdono tutte». Quella scesa (o non proprio scesa) alla Dacia Arena è stata una squadra troppo brutta per essere vera. Sono bastati infatti solamente due minuti ai ragazzi di Sottil per spegnere definitivamente una Cremo affamata in cerca di pesanti punti salvezza. Dovrà essere bravo ora Ballardini a resettare completamente la squadra e riavviarla nel migliore dei modi già a partire da giovedì.
IL MOMENTO VIOLA – Vogliamo subito essere chiari: la Fiorentina sta facendo un girone di ritorno super, che la sconfitta contro il Monza non cancella di sicuro. Detto questo si iniziano probabilmente vedere alcune crepe e incertezze che solamente due settimane fa non si vedevano. Nelle ultime due gare la Fiorentina ha subito infatti per esempio 6 gol (contro Lech Poznan e appunto Monza). Decisamente troppi. Quella contro la Cremonese sarà la classica gara-trappola. I Viola dovranno accedere la spina fin dal primo secondo, perchè subire un gol nei minuti iniziali potrebbe aprire a scenari clamorosi.
GLI 11 IN CAMPO – Assenza pesante per Italiano in vista della gara di giovedì, che dovrà fare a meno sicuramente di Jack Bonaventura, oltre a Sirigu e Brekalo. In porta ci sarà Terracciano. In difesa ci dovrebbero essere Dodò e Biraghi, con in mezzo Milenkovic e Martinez Quarta. Castrovilli farà rifiatare Ambrabat, e sarà in mezzo al campo con Mandragora. Dietro a Cabral, probabile il trio Kouame, Saponara e Barak.
