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Di Carmine: «Cremo, non poniamoci limiti»
Di Carmine: «Cremo, non poniamoci limiti»

L’attaccante grigiorosso Samuel Di Carmine: «La Cremonese è come una famiglia, mi hanno voluto a tutti i costi»

La prima rete con la Cremonese come input per diventare leader della squadra di mister Pecchia. L’attaccante grigiorosso Samuel Di Carmine è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport. Ecco le sue dichiarazioni principali: «Promozione in Serie A? L’obiettivo è sempre quello, ma la Serie B è strana: non ci si può porre obiettivi e bisogna guardare la classifica fino all’ultimo. Qui la piazza è bellissima, la proprietà è forte e sembra una famiglia: mi hanno voluto a tutti i costi».

LA CREMO – Il numero 29 fiorentino analizza l’ottimo inizio di campionato della Cremonese: «Non poniamoci limiti, la partenza è stata buona e il gruppo è unito e forte. Ma è presto: con due vittorie sei in alto e con due sconfitte in coda». Nonostante la B sia un campionato molto prolifico, i grigiorossi hanno segnato solo 10 gol: «Dobbiamo sicuramente concretizzare di più, ma fa parte della crescita. Si difende e si attacca in 11». All’ombra del Torrazzo Di Carmine ha trovato un altro numero 9 importante come Ciofani: «Mi sono trovato subito bene con Daniel, insieme stiamo bene e mi ha aiutato ad inserirmi. Potremmo essere complementari anche in campo, siamo diversi: se il mister lo vorrà…».

GOLEADOR – Con la rete alla Ternana dello scorso 2 ottobre, Di Carmine ha ritrovato il gol che gli mancava da ben 420 giorni: «L’anno scorso tra Verona e Crotone non è andata bene, mentre quest’estate mi sono allenato da solo fino al 2 agosto e anche a Cremona ho avuto qualche intoppo. Il gol con la Ternana mi ha liberato, stare tanto tempo senza segnare ti mette qualche dubbio. Non ho rabbia dentro di me, ho dimostrato che potevo fare la Serie A e ora voglio mostrare chi è davvero Di Carmine». Il classe 1988 è tra i giocatori considerati bomber di garanzia per il campionato cadetto: «Forse non nell’ultimo anno… Ogni squadra ha almeno un attaccante forte, ma dipende se azzeccano l’anno o meno. Ce ne sono tanti come Coda, Donnarumma, Lapadula e Ciofani, ma conta anche la squadra che hanno dietro: nessuno segna da solo. Dei giovani mi ha colpito Lucca, mi piacciono Mulattieri anche Mulattieri e Vido. E poi secondo me quest’anno esplode Cerri (suo compagno al Perugia nel 2018, ndr)».

Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Redattore

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