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Cremonese, terra di portieri
Cremonese, terra di portieri

Acquistando Jakob Tannander, la Cremonese colleziona il tredicesimo portiere dell’ultimo lustro, con un picco di cinque in Serie A

Con l’arrivo dello svedese Tannander, la girandola di portieri transitati per Via Postumia si alimenta. Lo svedese, infatti, è il tredicesimo portiere messo sotto contratto dalla Cremonese a partire dal 2020, ovvero il primo anno in cui sono stati assoldati in rosa 4 potenziali titolari. Quell’anno si partì con Erico Alfonso come numero 1, ma dopo il derby col Brescia di dicembre ha perso il posto in favore di Volpe che non sfigura affatto, anzi. Eppure, a gennaio, viene accantonato in favore di Carnesecchi e anche di Zaccagno, che giocò titolare contro il Chievo prima dell’arrivo dell’attuale portiere dell’Atalanta, il quale si conferma titolare nell’anno della promozione, che ha visto arrivare il senegalese Sarr e il polacco Ciezkowski.

UNA POLTRONA PER CINQUE – L’anno della Serie A, addirittura, in rosa ci sono ben cinque portieri in tutto l’anno. Oltre ai tre confermati dalla promozione, si aggiungono Saro e Radu. Quest’ultimo sarà il titolare nella prima parte di stagione, quando poi si è deciso di lasciare spazio a Carnesecchi, guarito, nel frattempo, dall’infortunio estivo che gli ha fatto saltare il trasferimento alla Lazio. E con la retrocessione praticamente mai in dubbio, a fine anno è riuscito a trovare spazio pure Sarr per tastarne le qualità in vista dell’anno successivo che avrebbe dovuto essere quello della potenziale risalita.

GIOVANI AL POTERE – L’ex Bologna, effettivamente, l’anno successivo parte finalmente con i galloni del titolare, ma un infortunio al crociato lancia prima il giovane Jungdal (arrivato in estate dal Milan), e poi, dopo un paio di indecisioni del danese, lo stesso Saro, che difenderà i pali anche nella finale di Venezia. E per non farsi mancare niente, a gennaio, è arrivato anche Livieri, che però non è mai sceso in campo.

NUOVA CERTEZZA – Con l’inizio della stagione corrente, si è deciso di affidare la porta a un nuovo guardiano, ovvero a quel Fulignati reduce da un grande biennio in quel di Catanzaro. Dietro di lui, però, vige un po’ di incertezza. Jungdal è andato a maturare esperienza dopo mezzo anno in panchina, e al suo posto è arrivato Drago (riserva nel Sudtirol), poi Saro ha chiuso anzitempo la stagione per un infortunio al crociato. Per sostituirlo, si è deciso di andare sullo svincolato Tannander. Appunto, il tedicesimo in cinque anni.

Nicolò Casali

Redattore

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