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Cremonese, un Sernicola ritrovato
Cremonese, un Sernicola ritrovato

Nel piovoso pomeriggio dello Zini, la Cremonese non trova la vittoria, ma riabbraccia finalmente il miglior Sernicola

Vero, la Cremonese non va oltre il pareggio contro la Reggiana, e di questo non può che rammaricarsi, visti anche i risultati delle concorrenti. Ma a volte occorre cercare il buono anche nelle giornate storte, e ciò che più salta all’occhio è la prestazione pressoché perfetta di Sernicola. Nelle prime uscite del 2024, complici forse le insistenti voci di mercato sul suo conto, il rendimento del n°17 si era nettamente abbassato rispetto a ciò a cui ci ha sempre abituato. Nonostante il nuovo ruolo nella difesa a 3, Leo è tornato a brillare. Come due grandi amici che crescono insieme, che si separano, per poi, infine, riabbracciare il dolce ricordo dei giorni trascorsi insieme, se pensiamo al romanzo di Fred Uhlman L’amico ritrovato. Un figlio che lascia la casa paterna, per poi tornare tra le braccia del genitore, se, invece, pensiamo alla parabola del Figliol Prodigo. Insomma, Leo era sull’orlo di partire, ma ora è qui, è tornato il vero Sernicola, ed è l’unica cosa che conta.

BRACCETTO PERFETTO – Ma parlando della partita, Sernicola si è dimostrato un muro quasi impenetrabile. I dati della sua prestazione sono clamorosi, tra chiusure decisive e contrasti vinti. Innanzitutto, basta citare i successi di dribbling ai suoi danni, ovvero zero, per rendersene conto. Ma anche i 3 intercetti, gli 8 duelli vinti, 2 dei quali aerei, i 5 tackle vinti e i 4 interventi a liberare l’area rendono alla grande l’idea. Ma la gara del classe ’97 è stata eccellente anche in fase offensiva e di riaggressione: 87% di precisione passaggi, con 5 lanci andati a segno, più 5 palle recuperate. Se fossimo in NBA, sarebbe una prestazione da DPOY. Con un gol o un assist sarebbe stata una tripla doppia calcistica. Insomma, nella difesa a tre Leo ci si è trovato alla grandissima, ed era noto a tutti che potesse starci, ma forse non così tanto bene. Difficile che posso diventare una soluzione a lungo termine, ma un’iniezione di fiducia simile non può che essere l’inizio di un grande girone di ritorno.

Michele Iondini

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