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Cremonese, ripartenza o rimbalzo?
Cremonese, ripartenza o rimbalzo?

La Cremonese centra la seconda vittoria consecutiva. Grazie a una prova convincente i grigiorossi espugnano il Druso di Bolzano dopo vent’anni

La sconfitta conto il Sudtirol dello scorso marzo sembrava il classico incidente di percorso per la Cremonese, lanciatissima dopo la vittoria contro il Como e che fin lì non aveva mai perso in tutto il 2024. Avremmo scoperto solo più tardi che la debacle di Bolzano sarebbe stata l’inizio della fine e che certi meccanismi si sarebbero inceppati in maniera irrimediabile. Allo stesso modo la convincente gara di sabato ha al momento il sapore dell’eccezione: da quanto tempo non si vedeva una vittoria così rotonda e convincente? Solo il tempo dirà se questo 4-0 è stato il classico rimbalzo del gatto morto o se la Cremo è davvero pronta a ripartire.

SQUADRA CHE VINCE – Per la sempre ostica trasferta in terra tirolese Stroppa decide di riproporre la squadra che ha battuto il Frosinone domenica scorsa allo Zini. Conferma dunque per la coppia d’attacco Vazquez-Bonazzoli e per Buonaiuto da mezzala sinistra, sulle fasce ci sono Sernicola e Zanimacchia, Castagnetti e Collocolo completano il centrocampo. Davanti a Fulignati ci sono i soliti Antov, Ravanelli e Bianchetti. Da segnalare il rientro tra i convocati di Johnsen a quasi un mese dagli ultimi minuti in campo.

BONA GOL – La Cremonese parte forte e dopo 3’ minuti è già avanti. Sul cross deviato di Bianchetti il colpo di testa di Vazquez impegna Drago, sulla respinta insacca Bonazzoli. Terzo gol in poco più di un mese per l’ex Salernitana che dall’avvento di Corini si è preso il posto con l’intenzione di non lasciarlo più. Il numero 90 gioca un’altra partita di alto livello, fatta non solo di belle giocate per i compagni. Nella seconda parte del primo tempo infatti la Cremo abbassa pericolosamente il ritmo, consentendo al Sudtirol di superare le proprie difficoltà e provare ad affacciarsi dalle parti di Fulignati. È (anche) merito del numero 90 se i grigiorossi soffrono poco: sono tanti i rientri, così come i falli guadagnati per far alzare la squadra.

EQUILIBRIO – In un primo tempo dai pochi spunti e dal ritmo blando, la miglior notizia è certamente la ritrovata solidità. In passato la Cremonese concedeva molto nei momenti in cui abbassava il ritmo, come successo nella seconda parte della prima frazione. Contro il Sudtirol invece Fulignati è rimasto praticamente inoperoso. Merito non solo del pacchetto arretrato e del lavoro di Bonazzoli, ma anche di quello degli esterni e delle mezzali. Lo stesso Buonaiuto, poco incisivo là davanti, si è visto spesso in area grigiorossa dove ha intercettato diversi palloni. Certo, come contro il Frosinone va considerato il livello dell’avversario. Il Sudtirol è sembrato in grande difficoltà e non è nemmeno riuscito a sfruttare qualche errore in uscita dei grigiorossi.

RIPRESA SPETTACOLO – Nel secondo tempo la Cremonese riparte forte e segna subito con Vazquez (quinto gol nelle ultime sette partite). Il Sudtirol non si rialza più e i grigiorossi giocano sul velluto. Arrivano quindi le reti di Collocolo e De Luca a chiudere il match, in mezzo tante belle giocate e numeri sontuosi del Mudo, mai così splendente in maglia Cremo. Le belle notizie riguardano anche i subentrati: il gol di De Luca appunto, che riscatta gli errori contro il Frosinone. Entra bene anche Vandeputte che approfitta degli spazi lasciati dai trentini. Il belga prima appoggia per la botta di Collocolo, poi fa un bel numero per mettere la palla del 4-0 sulla testa di De Luca. Attenzione però ai facili entusiasmi, perché anche in una vittoria così rotonda si possono trovare spunti per migliorare. Anche nella ripresa sono stati commessi diversi errori nelle uscite dal basso e solo la pessima mira degli attaccanti avversari ha permesso a Fulignati di centrare il secondo clean sheet consecutivo.

RIPARTENZA O RIMBALZO? – Come interpretare le ultime due vittorie quindi? I numeri sono incoraggianti e dicono che questa Cremonese può ancora recitare un ruolo da protagonista in campionato. Inizia quindi la rimonta impossibile? Attenzione, perché il giudizio non può non essere influenzato dal livello degli avversari incontrati, due squadre in enorme difficoltà tecnica e psicologica. Non è quindi da escludere che questo sia il classico rimbalzo del gatto morto (celebre espressione borsistica per indicare la breve risalita del prezzo di un’azione prima del definitivo crollo e che si rifà alla macabra ipotesi che anche un gatto morto può rimbalzare se cade velocemente). Nel dubbio godiamoci la Cremonese targata Stroppa 2.0 che per ora sa solo vincere, e che tre punti alla volta sta ritrovando le sue certezze, quelle che nel campionato scorso le hanno permesso di accarezzare la Serie A. Domenica prossima allo Zini arriva la Reggiana, altra squadra in grande difficoltà. La terza vittoria consecutiva aiuterebbe sicuramente a escludere il paragone tra la Cremonese le capacità di reazione di un felino senza vita.

Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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