Il muro che non ti aspetti: Francesco Folino, riserva da gennaio a maggio, è stato chiamato in causa ai playoff e ha risposto alla grande
La grande arma dello Spezia alla vigilia della finalissima era sicuramente Pio Esposito. L’attaccante scuola Inter si è ampiamente dimostrato la punta migliore di quest’annata in cadetteria: 19 reti tra regular season e playoff. Eppure, è stato completamente annullato fino all’80’ della finale di ritorno. L’artefice di questo capolavoro difensivo è stato certamente Francesco Folino (con la partecipazione di Ceccherini). Il giovane centrale grigiorosso, arrivato a gennaio dalla Juve Stabia a titolo definitivo, era rimasto dietro nelle gerarchie per tutto il girone di ritorno (5 presenze), ma è stato chiamato in causa sul più bello a causa delle assenze di Ravanelli e Bianchetti.
STATISTICHE – Il dato più rilevante riguarda i tiri tentati dal numero 9 spezzino nella doppia: uno solo, il gol del momentaneo 3-1 al Picco. Gol che, per altro, nasce da un filtrante pazzesco del fratello e da una portentosa giocata individuale del classe ’05. Per l’ex Juve Stabia, invece, tanti duelli vinti (14 su 21), 2 tackle a segno, 14 interventi a liberare l’area, un solo fallo fatto, un intercetto e una precisione passaggi media del 90%. Inoltre, mai il classe ’02 è stato superato in dribbling. Insomma, una prestazione maiuscola, tanto inaspettata alla vigilia quanto fondamentale nel doppio confronto con le aquile.
FUTURO – Folino può guardare con ottimismo al suo futuro in maglia grigiorossa. Aveva già dimostrato grande qualità a Castellammare, sensazioni confermate a Cremona. Con l’età che avanza per Ceccherini e Bianchetti, oltre che per il futuro incerto di Antov, il nativo di Ferrara avrà certamente le sue chance da giocarsi, in modo da convincere la Cremo a puntare su di lui anche in massima serie.
