Leonardo Sernicola continua a essere utilizzato come terzo del pacchetto di difensori centrali, ovvero il famoso braccetto
Quando sembrava oramai fuori dai progetti, Leonardo Sernicola ha saputo reinventarsi. O meglio, la mentalità aperta del nuovo allenatore della Cremonese Davide Nicola ha contribuito (o comunque sta contribuendo) a specializzarlo in un ruolo semi inedito: quello del braccetto di difesa. Quello che una volta veniva chiamato, appunto, “terzino” quando Herbert Chapman sperimentò per la prima volta la difesa a 3 a metà degli anni ’20 con l’Arsenal in seguito a una modifica della regola del fuorigioco. E diciamo “semi” poiché ha già giocato in questa posizione nel Matera in Serie C (stagione 2017-2018) e nella Spal, in B, nell’anno 2020-2021. In grigiorosso, invece, soltanto una volta: il 10 febbraio del 2024 in un Cremonese-Reggiana finito 1-1. E finora, su tre amichevoli, lo si è visto praticamente solo in quella posizione, di cui una (anche qui, contro la Reggiana, ma in amichevole) pure da titolare.
REBUS MERCATO – Il suo nome, una volta non riscattato dal Pisa, è stato accostato a qualche squadra di Serie B, ma la sua presenza costante in squadra lascia pensare che, alla fine, possa anche rimanere per continuare a essere plasmato in un ruolo più ibrido, utile per lo scivolamento dalla difesa a 3 a 4 e anche perché significherebbe un giocatore in meno da dover reperire sul mercato. E abbiamo visto già più volte che non è facile perché la concorrenza è spietata.
