Per sognare in grande, 13 punti in 10 gare sono pochissimi. Cremonese: città e tifosi meritano molto di più
La Cremonese doveva vincere in casa e sfruttare finalmente il fattore campo per rilanciarsi definitivamente in classifica. Invece, allo Zini contro il Sudtirol arriva la seconda sconfitta consecutiva in casa. Cremo, quando ingrani? Quando metti la seconda, la terza e la quarta? Trascorsa la seconda sosta per le nazionali, non c’è più così tanto tempo per reagire e ripartire. È certamente un paradosso che fuori casa il rendimento sia decisamente migliore rispetto allo Zini, ed è certamente un paradosso che una squadra con così tanta qualità non riesca a dare seguito al bel successo di Como. Nonostante un potenziale offensivo quasi infinito.
EPPURE SI SAPEVA – Il Sudtirol è ostico e rognoso, è tutta settimana che lo diciamo. E tutti conoscono molto bene l’idea forte di calcio di mister Bisoli. Una squadra con idee, concetti e tanta fisicità. La Cremo avrebbe dovuto velocizzare la manvora fin dal primo tempo per riuscire a far male agli avversari di oggi. Non basta un forcing di 10-15 minuti intorno all’ora di gioco. Altrimenti, sai come finiscono certe partite: ripartenza su errore in fase di possesso e gol subito. Fortunoso o non fortunoso che sia. L’ennesimo di questo inizio di Serie B. L’alibi per il cambio di allenatore ormai è quasi del tutto sorpassato, adesso è il momento di fare la differenza. La città e i tifosi meritano molto di più, come espresso dalla stessa Curva a fine gara: 13 punti in 10 partite, per sognare in grande, sono pochissimi.
UN BEL PROBLEMA – Come recita il titolo, il k.o. di oggi preoccupa più di altri perché il Sudtirol non si è solo difeso. La squadra di Bisoli ha creato più di un pericolo dalle parti di Sarr, con qualche discesa pericolosa sulle fasce, palle in mezzo insidiose, un gol annullato dopo un bel tiro finito sul palo e qualche tiro non impeccabile. Rispetto alle uscite precedenti, infatti, la Cremo non è stata dominante e continua come in altre sconfitte (o pareggi) in cui ha creato e tirato tantissimo. E preoccupa che, davanti ai propri tifosi, i grigiorossi non riescano a trovare il successo. Nonostante tutte le condizioni favorevoli. Anche Sernicola dopo la partita lo ha confermato: «Anche noi nello spogliatoio stiamo cercando di capire come mai». In alcuni momenti, addirittura, la Cremo sembra avere fin troppa consapevolezza di essere tra le più forti del torneo. Invece bisogna sudarsi i tre punti ogni volta: se le altre vengono allo Zini a fare “la partita della vita”, bisognerà essere più bravi di loro e trovare le contromisure.
Fonte: dal nostro inviato allo Stadio Zini Andrea Ferrari
