Il mercato in entrata della Cremonese per la porta potrebbe non fermarsi a Emil Audero. Saro resta un’opzione
Il possibile ritorno a casa di Andrea Fulignati – direzione Empoli – apre nuovi scenari in casa Cremonese circa il ruolo di portiere. Detto di Audero che dovrebbe essere il titolare (salvo sorprese clamorose come con Gollini), ora andrebbe capito anche chi sarà il suo vice, e andare a reperirne uno di livello sul mercato non è facile perché chiunque arrivi sa che potenzialmente potrebbe non vedere mai il campo. Regola che vale un po’ per tutti nel calcio, ma per i portieri ancora di più poiché di occasioni per mettersi in mostra da subentrante non ce ne sono se non per circostanze particolari. Certo, esiste sempre il mercato degli svincolati che offre anche buone soluzioni a costi contenuti (soprattutto sul finire del calciomercato), ma tale ipotesi non sembra voler essere vagliata.
GLI ALTRI – Di recente, i nomi circolati sono quelli di Jonathan Klinsmann (figlio di cotanto padre) del Cesena e di Sebastiano Desplanches del Palermo, che dovrebbe lasciare i rosanero dopo che l’accantonamento di gennaio in favore dello stesso Audero, non rimasto alla corte di Inzaghi per un ingaggio elevato. Super Pippo, però, dovrebbe essere accontentato con Joronen (a proposito di svincolati). Desplanches, inoltre, potrebbe essere favorito alla corsa perché è del 2003, e quindi un under dal punto di vista delle liste.
SOLUZIONE INTERNA – Inoltre, nel roster grigiorosso c’è ancora quel Gianluca Saro che, quando chiamato in causa, non praticamente mai deluso. Vero che la Serie B non è la A, però l’età è ancora dalla sua (ha 25 anni) e ha un contratto per altre due stagioni. La problematica, nel suo caso, sarebbe dovuta al fatto che fino a ottobre rischia di non poter scendere in campo data la delicatezza del suo infortunio di febbraio, ma tale fattore rischia anche di renderlo poco appetibile sul mercato qualora lo si voglia vendere. O perché no, magari tenerlo in abbinato con l’italofrancese.
