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Cremonese, con Ballardini una seconda occasione per tanti
Cremonese, con Ballardini una seconda occasione per tanti

L’avvicendamento sulla panchina della Cremonese potrà cambiare le gerarchie della gestione Alvini

I tifosi della Cremonese sognano un nuovo inizio dopo l’arrivo di Ballardini sulla panchina grigiorossa. Ad augurarselo sono anche i giocatori, soprattutto quelli meno utilizzati da Alvini. Sono tanti i profili provati e poi accantonati dal tecnico toscano e ora hanno la chance di cambiare il loro destino in maglia grigiorossa. Vediamo quindi come potrebbe cambiare la situazione con il nuovo mister, reparto per reparto. Sono ovviamente analisi preliminari, visto che non sappiamo quale vestito tattico avrà la nuova Cremo. “Balla” ha utilizzato diversi moduli in carriera, ma almeno inizialmente ci si può aspettare un minimo di continuità e un ipotetico 3-5-2.

DIFESA – Pur avendo già allenato Radu è difficile pensare che Ballardini possa preferire il rumeno a Carnesecchi. Diverso il discorso relativo al pacchetto difensivo. Hendry – da noi annunciato, sbagliando, come potenziale leader del girone di ritorno – potrebbe finalmente trovare una maglia da titolare. Il difensore scozzese ha avuto un impatto complicato con la Serie A ma ha esperienza internazionale e si merita di avere l’occasione per dimostrare il suo valore. Attenziona anche a Vasquez: il messicano era sul piede di partenza ma è già stato allenato da Ballardini a Genova e il suo destino potrebbe cambiare. Anche Ghiglione ha fatto parte di quella squadra, ma sarà difficile lasciare fuori il Sernicola visto fin qui.

CENTROCAMPO – Potrebbe essere troppo tardi per bloccare Ascacibar, con la testa ormai in Argentina. Difficile capire chi giocherà in futuro, anche perché la società interverrà con decisione sul mercato. All’inizio il trio Meité-Castagnetti-Pickel sembra quello più indiziato a partire titolare. Appare inverosimile che il tecnico decida di bloccare la partenza di Escalante, richiesto in Spagna. In attesa dei rinforzi potrebbe guadagnare posizioni anche Milanese, che con Alvini ha raccolto solo 27’ in campo in Serie A.

ATTACCO – Per un centrocampo rimaneggiato c’è un reparto offensivo che appare all’improvviso affollato. Difficilmente Ballardini, che pensa a un calcio pragmatico e verticale, schiererà più di due punte. Una delle due sarà quasi sicuramente Dessers. Per la seconda posizione è aperto il ballottaggio: Okereke sembrerebbe il favorito, ma nel nuovo anno il nigeriano non è riuscito a ripetere le buone prestazioni di inizio stagione. Occhio quindi alle chance di Felix e Tsadjout, senza dimenticare Ciofani e Buonaiuto. Sei giocatori per due posti sono comunque un lusso per un reparto che finora ha reso ben al di sotto delle aspettative.

GLI ALTRI – Oltre a innesti di qualità – ripetiamo, in primis in mezzo al campo – ci saranno anche giocatori da piazzare. Uno di questi potrebbe essere Zanimacchia, che nel 3-5-2 faticherebbe a trovare spazio. A meno che Ballardini non voglia provarlo esterno a tutta fascia: l’ex Juve ha tutto per fare bene in quel ruolo, riuscendo ad abbinare corsa e capacità di saltare l’uomo. Da verificare poi la situazione-Chiriches: il centrale arrivato dal Sassuolo è ancora infortunato e le prime voci lo danno in partenza verso Cagliari.

Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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