Cremo senza tifo per la partita contro il Perugia
Cremo senza tifo per la partita contro il Perugia

La decisione è arrivata per una serie di motivazioni, tra cui soprattutto le recenti prestazioni della Cremo, altamente deludenti

Sono giorni complicati per la Cremonese, reduce da 3 sconfitte consecutive e ad un passo dal baratro dei playout per la retrocessione in Serie C. Le ultime prestazioni sono state deludenti, a prescindere dai risultati, così i tifosi della Curva Sud hanno deciso per lo sciopero del tifo per la partita di domani contro il Perugia. Lo hanno comunicato tramite i propri canali social, al termine di una riunione definita “non semplice”. Alla base di tale scelta ci sono motivazioni di vario genere, tra cui appunto i recenti k.o. con Foggia, Carpi e Brescia.

LE RAGIONI/1 – Si parte dall’Art. 9, per il quale un componente del gruppo ultras, “dopo aver pagato sotto il profilo amministrativo (Daspo) e penale per il suo suo conto con la “giustizia”, si trova nella condizione di non poter assistere agli incontri esterni ed interni della Cremonese, il tutto senza aver ricevuto alcuna notifica, e la durata di questa misura restrittiva è sconosciuta persino ai nostri legali”. Una situazione considerata ripugnante, perché fatti ed episodi ben più gravi non vengono sanzionati a dovere, mentre con chi segue la squadra del cuore si utilizzano soluzioni eccessive: i tifosi si dicono consapevoli di rischi e conseguenze delle azioni, di cui rispondono senza piangersi addosso, ma non è corretto pagarle due o più volte. “A questo si aggiungono i recenti avvenimenti di Brescia, perquisizioni totali, sia alla partenza che all’arrivo del treno, in una maniera mai vista ed affrontata sino ad ora, le conseguenze sono di due ragazzi presi a malo modo e trattati come criminali, perché trovati in possesso di 2 fumogeni (circostanze riconosciute come reale problema dell’Italia)”. E poi – sempre proseguendo nel comunicato dei tifosi – ci sono questioni giudiziarie, con la vicinanza ai ragazzi che affronteranno i processi per i fatti di Como del 2016 e l’attesa per i rientri dei tifosi dopo invece quelli di Lucca.

LE RAGIONI/2 – Non sono andate giù, oltre alle prestazioni poco convincenti da parte dei grigiorossi, le scelte e le dichiarazioni che riguardano l’ambito sportivo della Cremonese. Comportamenti irrispettosi e strafottenti non verranno più tollerati, perché chi scende in campo, l’allenatore e chi ha costruito la squadra devono rispettare quotidianamente chi frequenta lo stadio, chi rappresenta davvero Cremona. Non solo il tifoso – come si legge nel comunicato -, ma chi porta il nome di Cremona con onore e fierezza ovunque. Si prosegue affermando che non si può scegliere di giocare a Brescia solo un tempo, la maglia va sudata per tutti i 90′, serve lottare dal primo all’ultimo secondo per essere contraccambiati. L’invito è di tirare fuori gli attributi e solo così si potrà riavere il tifo da parte della Sud.

Redazione
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