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Cremo, chi è Marco Pinato
Cremo, chi è Marco Pinato

Vi presentiamo Marco Pinato, il nuovo centrocampista che la Cremonese ha prelevato dal Sassuolo. Dagli inizi al Milan all’esplosione con il Venezia, la sua storia

La Cremonese ha messo a segno un nuovo colpo per il centrocampo, Marco Pinato, preso dal Sassuolo in prestito con diritto di riscatto e controriscatto dopo diverse esperienze in Serie B. Se il cognome, soprattutto ai più attempati, ricorda qualcosa è perché suo padre, Davide, è stato il vice portiere di Giovanni Galli nel Milan Campione d’Europa di Arrigo Sacchi. Dopo tale esperienza, ha vestito le maglie di Monza, Piacenza, Atalanta per 10 anni e Sampdoria, con la quale ha chiuso la carriera.

STORIA – Nasce a Monza il 9 gennaio del 1995, cresce nel settore giovanile del Milan. L’esplosione arriva nel 2013 con Pippo Inzaghi sulla panchina della Primavera rossonera, grazie a 8 gol in 18 presenze. Nel 2014 passa in prestito al Lanciano, trovando il primo gol pure tra in professionisti già alla prima giornata. Nel 2015 passa a titolo definitivo al Vicenza, ma dopo sole 6 presenze viene mandato al Latina. Anche qua, però, gioca solo una decina di partite, fino al fallimento dei nerazzurri.

Come nel Milan, decisivo per la sua carriera è Inzaghi, che se lo porta nel neopromosso Venezia. E qui la storia cambia. Non tanto per i 3 gol quanto per le 33 presenze che gli valgono il trasferimento al Sassuolo al termine della stagione. Resta comunque in prestito un anno in laguna, che però non si rivelerà altrettanto entusiasmante in virtù delle 0 reti in 22 presenze. Un po’ meglio, invece, è andata la passata stagione a Pisa, dove ha messo a segno 2 gol in 27 gettoni.

RUOLO – Mancino puro, in carriera ha giocato un po’ in tutti le zone della fascia sinistra, dal terzino all’esterno alto. SuperPippo lo ha lanciato trasformandolo in una mezzala, ed è questo quello che ha fatto prevalentemente una volta approdato nel calcio dei grandi. Negli ultimi tre anni si è distinto come uomo assist, grazie alla sua abilità nei cross ereditata dal suo passato di uomo a tutta fascia. Comunque, nel 4-3-1-2 che Bisoli ha in mente di adottare, per forza agirà da interno di centrocampo, come fatto lo scorso anno a Pisa.

Nicolò Casali
Nicolò Casali

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