Scopriamo di più sull’italoargentino Tiago Casasola, nuovo arrivato in casa Cremonese. Esterno o terzino, è perfetto per mister Pecchia
C’è una nuova freccia in città per la Cremonese: si tratta di Tiago Casasola, esterno destro italoargentino ufficializzato nelle scorse ore dalla società grigiorossa. Il classe 1995 arriva a titolo temporaneo dalla Lazio fino al 30 giugno 2022. Scopriamo meglio il suo profilo tramite la nostra scheda di presentazione.
LA STORIA – Tiago Casasola nasce a Buenos Aires l’11 agosto 1995 e cresce nel settore giovanile del Boca Juniors prima di passare all’Huracan (sempre in Argentina). A soli 19 anni riceve la chiamata del Fulham, ma in Inghilterra trova poco spazio (solo 1 presenza tra 2014 e 2016) e approda al Como, in Serie B. Dopo aver raccolto 27 presenze con i Lariani passa al Trapani, con cui gioca 32 partite in campionato e retrocede in C. Dopo aver passato i primi mesi della stagione 17-18 con l‘Alessandria, sempre in C, lo acquista la Salernitana con cui raccoglie 51 presenze, 8 gol e 4 assist tra gennaio 2018 e giugno 2019.
CRESCITA – Come tanti giocatori della Salernitana diventa di proprietà della Lazio, che nella prima parte di stagione 2019-20 lo tiene in rosa senza mai farlo esordire. A gennaio 2020 passa in prestito al Cosenza ed è tra i protagonisti della miracolosa salvezza rossoblù insieme al grigiorosso Baez (17 presenze e ben 8 assist). La scorsa stagione è tornato alla Salernitana, rivelandosi un pendolino perfetto per il gioco di Castori e conquistando la Serie A (35 presenze, 3 gol e 4 assist). Negli ultimi sei mesi ha vestito la maglia del Frosinone, raccogliendo 11 presenze (7 dal primo minuto).
RUOLO – Nonostante abbia iniziato la carriera italiana giocando soprattutto da difensore centrale nella difesa a tre, Casasola è un esterno destro in grado di agire come terzino, date le sue ottime capacità offensive. Dotato di una discreta velocità e ottima tecnica, è il terzino perfetto per mister Pecchia e accenderà senza dubbio un grande ballottaggio con Sernicola.
