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Cremo, a Crotone come a Livorno nel 2017
Cremo, a Crotone come a Livorno nel 2017

La sconfitta di Crotone rievoca quella di Livorno, dove la Cremo sì perse ma restò in gioco grazie al passo falso dell’Alessandria

Non capita tante volte di sbagliare il match ball, ma di essere ancora in gioco perché i tuoi avversari fanno altrettanto. É successo ieri alla Cremonese in quel di Crotone, ma la sonora sconfitta è stata resa meno amara dai risultati delle altre.

COME NEL 2017? Una giornata simile, a molti, avrà sicuramente fatto riaffiorare alla mente l’anno 2016-2017, e di preciso alla penultima giornata. I grigiorossi di Tesser, dopo una mega rincorsa sull’Alessandria, si giocano l’accesso alla Serie B a Livorno, ma un rigore sbagliato da Maiorino e una rete di Maritato regalano la vittoria ai toscani, che non avevano più molto da chiedere al campionato, se non un piazzamento migliore in ottica playoff. Dalle parti della Capitale, dove sono impegnati gli Orsi Grigi, però, succede l’imponderabile perché la Lupa Roma (penultima) riesce a strappare un pareggio e, per poco, addirittura quasi non vince. Tale combinazioni di risultati porta Cremonese e Alessandria allo stesso punteggio in classifica, ma con lo scontro diretto a favore dei primi. Il resto è storia.

DIVINA PROVVIDENZA – Oggi come allora, anche se di giornate ne mancano due, tutto sembra apparecchiato per far felice il popolo cremonese. Lo si vede dal fatto che, quando sembra che le cose siano destinate a girare contro, puntualmente entra in gioco il destino a darti un’altra chance. Il Benevento ha una giornata in meno? Il Cosenza del tuo ex allenatore lo batte allo scadere e suo figlio, pochi giorni dopo, blocca il Monza in casa. Perdi contro la penultima oramai retrocessa? Il Frosinone strapazza il Monza per 4-1, il Benevento si fa rimontare in casa dalla Ternana e il cremonese Latte Lath, in forza alla Spal, tarpa le ali alle Rondinelle del Brescia a tempo scaduto. E nonostante tutto siamo ancora qui a guardare quasi tutti dall’alto. Quindi, semmai, il rimpianto lo devono avere molto più gli altri. Un motivo in più per crederci e pensare di non essere soli in questa battaglia. Tali segnali dal cielo non possono essere ignorati e sarebbe un peccato sprecarli.

Nicolò Casali

Redattore

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