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Cittadella, la prevedibile virtù della progettualità
Cittadella, la prevedibile virtù della progettualità

Vi presentiamo il Cittadella, prossimo avversario della Cremonese nel match a porte chiuse in programma sabato 29 febbraio allo stadio Tombolato

Nel 2014 il regista Alejandro Gonzalez Iñárritu con il suo film Birdman tracciò un profondo elogio all’imprevedibile virtù dell’ignoranza, frase che compare nel sottotitolo e nella locandina del film che vinse l’Oscar. Per quanto effettivamente in certi ambiti un po’ di sana ignoranza possa essere un vanto, certamente questo ragionamento termina di stare in piedi quando si entra nella dimensione calcistica, in particolare in quella dirigenziale. In questo settore non è l’ignoranza a farla da padrona, anzi, solamente tramite lungimiranza e progettualità si possono raggiungere gli obiettivi e valicare i propri limiti. Se volete un esempio prendete ciò che sta facendo il Cittadella in Serie B in questi anni e lo avrete proprio sotto i vostri occhi.

LÌ, SEMPRE LÌ – Anche per questa stagione 2019/20 il Cittadella occupa con costanza dall’inizio dell’anno un posto all’interno della zona play-off. In questo momento i veneti sono sesti in classifica con 39 punti, frutto di 11 vittorie, 6 pareggi e 8 sconfitte. Come spesso accade la differenza reti è risicata con 33 gol segnati e 29 subiti, indicatore di una squadra che sa vincere le partite difficili e che in casa propria è un avversario davvero difficile da superare.

RICOMINCIARE DA MENO DI ZERO – Ciò che impressiona maggiormente del “miracolo” Cittadella di questi anni è l’incredibile capacità di questa formazione di rigenerarsi stagione dopo stagione. Il Cittadella assomiglia molto a quelle lucertole a cui è concessa la possibilità di vedere ricrescere la coda, dopo che gli è stata tagliata. Questo non sarebbe possibile senza alcuni punti di riferimento da cui ripartire ogni volta e qui non può non balzare in mente lo splendido lavoro che l’ex Cremonese Roberto Venturato sta facendo da ormai 5 anni su quella panchina.

STANCO DI RITORNO – Le buone prestazioni messe in mostra dalla squadra hanno chiaramente convinto la dirigenza a attuare una strategia conservatrice in sede di calciomercato invernale. Il Cittadella ha rinunciato al prestito di Zan Celar (poi vestitosi di grigiorosso in questa stessa sessione) e per sostituirlo ha puntato su un altro nome familiare ai tifosi grigiorossi, quel Francesco Stanco che per due stagioni giocò all’ombra del Torrazzo, realizzando 7 gol in 35 presenze totali.

MODULO E INTERPRETI – Ormai da qualche anno Venturato ha trovato la quadratura totale del cerchio in questo 4-3-1-2 composto da giocatori di gamba e molto efficaci in fase di recupero palla e riaggressione. L’uomo al centro del progetto, che incarna meglio di tutti lo spirito Cittadella, è il capitano Manuel Iori, giocatore che andrà sicuramente marcato con adeguate contromisure per evitare che possa prendere in mano la partita. Davanti occhi puntati su Davide Diaw, già a quota 11 reti in questa stagione e uomo più pericoloso di tutto il Cittadella.

ALL’ANDATA – Nel match giocato allo stadio Zini il 6 ottobre 2019 il Cittadella passeggiò sulla Cremonese, imponendosi con un perentorio 0-2. I veneti sbloccarono subito il risultato con il gol di Luppi e il centrocampista grigiorosso Luca Valzania si fece espellere ingenuamente dopo soli 28 minuti. In 10 i grigiorossi non trovarono la reazione e a 10 dal termine fu proprio Davide Diaw a chiudere la partita. A Cittadella risale però una delle memorie recenti più belle della Cremo in Serie B, ovvero la pazzesca vittoria in 9 contro 11 ottenuta grazie al gol di Michele Cavion. Energia a cui attingere per portare a casa i 3 punti!

Alessandro Ginelli
Alessandro Ginelli

Collaboratore

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