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Cittadella, Dal Canto: «Servirà l’atteggiamento perfetto»
Cittadella, Dal Canto: «Servirà l’atteggiamento perfetto»

La conferenza stampa pre Cremonese-Cittadella di Dal Canto: «Non possiamo favorire con degli errori una squadra già forte»

Anche in questa stagione abbiamo visto un Cittadella ridimensionato rispetto alle annate precedenti, che vedevano i veneti lottare per i playoff. L’arrivo di Dal Canto in sostituzione di Gorini ha portato risultati, ma la salvezza non è ancora cosa fatta. I granata affronteranno un finale di stagione duro, con ben sei scontri diretti. Fare punti a Cremona sarebbe oro colato. Di seguito, la conferenza stampa del tecnico ex Carrarese.

MOMENTO E CREMO – Il tecnico dei veneti ammette che la manita subita dal Südtirol è stata un duro colpo, l’ultima caduta di una stagione fatta di alti e bassi: «Sembravamo campioni dopo Castellammare e quel 5-1 ha innervosito tutto l’ambiente. Col Sassuolo c’è stata la prestazione, ma gli errori commessi hanno favorito una squadra già forte. Vale anche per la Cremonese: se facciamo errori diventa difficile. Arriviamo bene alla gara ma l’ho detto anche prime di alcune sconfitte». Poi, un commento all’assenza di Vazquez: «Forse con il Mudo in campo davano meno riferimenti. Meglio o peggio è un problema loro, sono forti a prescindere sia nei titolari che nei subentrati, lo sappiamo. L’atteggiamento deve essere perfetto e poi si vedrà che partita viene fuori».

RECUPERI – Mister Dal Canto fa il punto sull’infermeria granata, che pare essersi svuotata un po’ nel recente periodo. Eppure non tutti i giocatori sono a pieno regime: «Solo Djibril rimane indisponibile. Gli altri, chi più chi meno, sono a disposizione. Capradossi ha giocato due partite con la sua nazionale quindi direi che sta bene. Angeli e Negro ovviamente sono lungo degenti e non ci saranno. Pandolfi si è allenato con più continuità, ma si porta ancora dietro un problema di pubalgia. Diaw non ha chissà quanti allenamenti interi nelle gambe, ma sta un po’ meglio e vedremo se ci sarà la possibilità di vederlo in campo».

Michele Iondini

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