La casa del Cesena si sta rivelando un vero fortino, bilanciando le delusioni in trasferta. Ma occhio alle assenze: tre pilastri out
Il Cesena deve la propria ottima posizione in classifica allo Stadio Manuzzi. In casa propria, i cavallucci hanno ottenuto 20 dei 25 punti conquistati in Serie B, subendo una singola sconfitta, il pirotecnico 5-3 contro la Sampdoria. La magia delle mura amiche sarà, per gli uomini di Mignani, un grande aiuto in vista della gara contro la Cremo. Infatti, i bianconeri arrivano alla sfida con tre assenze pesantissime: Bastoni e Ceesay, squalificati, e soprattutto il capocannoniere Cristian Shpendi, uscito per infortunio contro il Cosenza. L’assenza dell’albanese si è già fatta sentire: doppia sconfitta nelle uniche due gare saltate in campionato.
STAGIONE RECORD – La promozione in Serie B del Cesena, che mancava in cadetteria dal 2018, è stata senz’altro speciale. Eppure non era iniziata nel migliore dei modi: in estate, Stiven Shpendi (12 gol e 3 assist l’anno prima) è stato ceduto per 2 milioni all’Empoli e nella prima giornata di campionato è arrivata una sconfitta 2-1 ad Olbia. Poi, è salito in cattedra Cristian, fratello di Stiven: 20 gol per portare i cavallucci a chiudere l’anno con la cifra record di 96 punti, a +21 sul 2° posto della Torres! La miglior stagione di sempre nella Serie C a 20 squadre, al pari del Catanzaro 2022-23. Il principale artefice della promozione, insieme al bomber albanese, è sicuramente mister Mimmo Toscano, capace di trovare l’alchimia giusta per un’impresa di quella portata.
REDENZIONE – La prima parte di stagione in terra romagnola vale il riscatto di Michele Mignani. Il tecnico genovese veniva da un doppio fallimento: esonerato dal Bari e non confermato dal Palermo. Ma l’ex difensore ha saputo rialzarsi e guidare i bianconeri ad un piazzamento playoff da neopromossa in Serie B. Questa storia di redenzione degna di un eroe del ciclo cortese passa per l’ottimo gioco espresso dai cavallucci e dai gol del suo gioiello Cristian Shpendi. La netta flessione dell’ultimo periodo (una vittoria nelle ultime sei, contando anche il 6-1 subito in Coppa Italia con l’Atalanta), non cancella il lavoro splendido svolto in precedenza. In particolare, in ottica playoff, brucia la sconfitta più recente, l’1-0 di Castellammare.
DI CATEGORIA – La strategia di mercato dei romagnoli ha seguito una logica di svecchiamento e adattamento alla categoria superiore. Lo certificano le cessioni di quei giocatori, seppur pilastri della promozione, più avanti con l’età o meno avvezzi alla Serie B. In primis, l’ex capitano 37enne De Rose, passato al Catania, ma anche il 33enne Corazza, ora all’Ascoli. Altri esempi sono l’ex Cremo Coccolo, ceduto alla Torres e l’ex Cittadella Ogunseye, attualmente in prestito all’Arezzo. Terminato, invece, il prestito di Pierozzi dalla Fiorentina. A rinforzare la rosa di Mignani per la cadetteria è stato un blocco di giocatori esperti con l’aggiunta di un paio di scommesse. Tanti gli innesti di valore: Antonucci dallo Spezia, Simone Bastoni dalla Serie A, Calò dal Cosenza, Mangraviti dal Brescia, Curto dal Como. In più, alcuni giovani su cui puntare, come l’ex Eredivisie Tavşan, Van Hooijdonk in prestito dal Bologna, Mendicino dall’Atalanta U23, il 25enne Celia dall’Ascoli e il terzino Ceesay dal Malmö.
LA PROBABILE – Il grande cruccio di mister Mignani sarà, come detto, l’assenza di Christian Shpendi, out fino al 2025 per infortunio. In più, si aggiungono le squalifiche di Ceesay, espulso a Castellammare, e Bastoni, diffidato e ammonito. La seconda delle tre partite ravvicinate non impone ancora turnover, che spesso subentra nella terza. Quindi, in porta rimarrà lo statunitense Klinsmann, mentre in difesa dovremmo vedere confermati i titolari Mangraviti, Prestia e Curto. L’ottimo Berti potrebbe arretrare al fianco di Calò, con Donnarumma sulla corsia di sinistra e Manu sulla destra. Sulla trequarti del 3-4-2-1 di Mignani, potrebbero partire Antonucci e Tavşan, alle spalle di Sydney Van Hooijdonk. Occhio alla freccia Kargbo, pronta a scoccare a partita in corsa dall’arco del mister ex Bari.
