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Carnesecchi: «La vittoria ci dà forza, ma non abbiamo ancora fatto niente»
Carnesecchi: «La vittoria ci dà forza, ma non abbiamo ancora fatto niente»

Il portiere della Cremonese Marco Carnesecchi: «Il successo con l’Empoli lascia energie positive, pensiamo gara dopo gara»

Premiato dal “Club Grigiorosso Domenico e Attilio Luzzara” per la tradizionale festa di Sport e Solidarietà, il portiere della Cremonese Marco Carnesecchi ha rilasciato alcune dichiarazioni ai nostri microfoni per commentare il grande successo in campionato contro l’Empoli: «La sfida di ieri è stata fondamentale, ci ha lasciato tante energie positive e ci ha dato forza. Non dobbiamo guardare lontano, ma pensare partita dopo partita perché ancora non abbiamo fatto niente. Ci aspetta una trasferta complicata in uno stadio in cui tanti fanno fatica a giocare. Speriamo di chiudere al meglio il campionato».

ATTEGGIAMENTO – A decidere la sfida è stata la fame dei grigiorossi, riconosciuta anche dal tecnico avversario Zanetti. Un atteggiamento che Carnesecchi si aspettava dai compagni: «La fortuna non è mai stata dalla nostra parte, ma miei compagni hanno sempre fatto belle partite, quella di ieri è stata fantastica. Tutti quanti, dai titolari a chi è entrato, hanno fatto una partita pazzesca. L’atteggiamento di ieri è quello giusto, la squadra non ha mai mollato: al 90′ cinque miei compagni inseguivano Cambiaghi quasi a volerlo scotennare (ride, ndr)». Con Ballardini la media punti è cresciuta parecchio: «Il mister ci sta dando una grossa mano con la sua esperienza, noi lo ascoltiamo e cerchiamo sempre di dare il meglio in campo, per poi vedere quello che si è raccolto».

NAZIONALE – Capitano dell’Italia U21, nell’ultima sosta nazionali Carnesecchi è stato convocato dal C.T. Mancini per le sfide della Nazionale maggiore e sogna di seguire le orme di Donnarumma: «Gigio è veramente un alieno perché a soli 24 anni ha già tantissime presenze con Milan, PSG e Nazionale. Per me rappresenta un esempio da seguire, per la sua età ha fatto qualcosa di straordinario ed è un fenomeno». Nelle ultime uscite il classe 2000 ha affinato la precisione sui lanci lunghi: «Ci lavoriamo molto con il preparatore dei portieri, un lancio fatto bene di fatto è un’azione offensiva. Può essere un valore aggiunto che ti porta davanti all’area avversaria con un solo passaggio. Buonaiuto a Genova mi chiamava spesso palla nel finale, ma i ragazzi erano un po’ stanchi e dovevano rifiatare (ride, ndr)».


Fonte: dal nostro inviato al Centro Sportivo Stradivari Lorenzo Coelli.
Ogni replica, anche se parziale, necessita della corretta fonte WWW.CUOREGRIGIOROSSO.COM

Lorenzo Coelli

Redattore e Social Media Manager

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