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I giovani e il fenomeno saudita: altri due problemi per il calcio italiano
I giovani e il fenomeno saudita: altri due problemi per il calcio italiano

Bei tempi quando le squadre italiane si potevano permettere degli acquisti da mille e una notte.

Al giorno d’oggi, la gestione di una squadra di calcio deve ispirarsi inevitabilmente dal concetto di sostenibilità. Le uscite non possono superare le entrate ed è chiaro che diventa difficile confrontarsi soprattutto con i club di Premier League, che possono permettersi di spendere e spandere, anche grazie a delle entrate nemmeno comparabili con le squadre di Serie A.

Nell’interessante intervista a Canovi, pubblicata sul blog di uno dei più famosi portali di quote delle scommesse sportive, uno dei più importanti procuratori sportivi italiani si esprime in maniera approfondita su quello che si sta verificando sulla scena del calcio mondiale, con il campionato arabo che sta facendo letteralmente incetta di grandi campioni, a suon di assegni dai molteplici zeri, staccati come se nulla fosse. Insomma, un fiume di soldi trattati come se fossero noccioline, con un chiaro riflesso non solo sul calcio italiano, ma su quello europeo.

La sessione estiva di calciomercato? Completamente rivoluzionata

Insieme all’ex campione del mondo Fulvio Collovati, Canovi ha cercato di analizzare quelli che sono i principali trend che in questo momento stanno caratterizzando il calcio italiano ed europeo. In effetti, la sessione estiva di calciomercato è stata ricca di veri e proprio fuochi d’artificio, assolutamente impensabili solo fino a qualche mese fa.

Il problema non è solamente che qualche pezzo grosso di alcune squadre italiane è stato attirato dai soldi del campionato arabo, ma che un po’ tutta la serie A sta perdendo notevolmente appeal. In Italia risorse economiche ce ne sono poche per poter pensare di fare concorrenza ai club della Premier League, e si è visto anche al confronto con le offerte arrivate dal campionato arabo.

La pioggia di soldi offerta a Mbappé

Alzi la mano chi, per un solo secondo, avrebbe rifiutato la proposta che è stata fatta a Mbappé. La stella del Psg, anche se è l’ennesimo big dato in partenza dalla compagine del Principato, ha ricevuto una proposta incredibile, visto che l’offerta araba ammontava a 700 milioni di euro, ma per un solo anno di contratto. anche secondo Canovi si tratta di una somma folle, per di più su un ingaggio annuale, qualcosa di mai visto nel mondo dello sport e assolutamente al di fuori di qualsiasi valore economico e sportivo.

Eppure, è un’offerta che non dovrebbe stupire gli addetti ai lavori e i ben informati, soprattutto perché l’Arabia Saudita ha stanziato un piano di investimenti decennale, fatto chiaramente di cifre esagerate. Ed è altrettanto facile intuire come, in tutto questo progetto, ogni concetto di sostenibilità e fattibilità vada a farsi letteralmente benedire. L’obiettivo dei sauditi è chiaro, creare una vera e propria potenza calcistica, ma siamo sicuro che tutto questo possa avvenire a discapito dell’anima e dell’autenticità di questo sport?

Le seconde squadre e i giovani

È sufficiente un esempio: negli anni Novanta in Italia c’era solo l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda gli attaccanti. Tanti giovani affollavano le nazionali e si sono affermati a livello europeo. Adesso, purtroppo, non si trova un attaccante per la Nazionale, a meno di naturalizzarlo. È una situazione a volte veramente grottesca, ma lo scenario di cui sopra, con le offerte arabe a comprare tutti i campioni, potrebbe essere un involontario assist per portare qualche cambiamento positivo al calcio italiano.

Ripartire dai giovani è uno slogan che abbiamo sentito più e più volte e ogni volta che è stato riportato in auge è sempre affondato. D’altro canto, tranne Juventus e Atalanta (gli orobici proprio quest’anno), nessuna compagine di serie A punta sulle seconde squadre. E, insieme alle politiche economiche per favorire la costruzione di nuovi impianti sportivi, potrebbero essere le due basi su cui costruire un rilancio del calcio italiano.

Redazione

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