Il Cagliari, prossimo avversario della Cremonese, ha intrapreso un nuovo ciclo. I risultati sono altalenanti, ma il progetto merita fiducia
Con un’età media di 25.7 anni, il Cagliari si attesta come la quinta rosa più giovane di questa Serie A. Il ringiovanimento non è avvenuto solo in campo, ma anche in panchina, con l’arrivo di Fabio Pisacane, alla prima esperienza in massima serie. La componente di esperienza è garantita da Guido Angelozzi, direttore sportivo “della vecchia scuola”, anche lui new entry di questa stagione. Un connubio inedito, che ha dimostrato di avere idee chiare sia sul mercato che in campo. L’acquisto di profili giovani è infatti complementare a una proposta di gioco offensiva e coraggiosa. Ovviamente non è tutto rose e fiori, o il Casteddu non si troverebbe “soltanto” a sei punti dalla zona calda della classifica; ma la strada appare quella giusta, con vari giocatori che stanno aumentando di valore, oltre che il livello delle prestazioni. Negli ultimi anni, la società sarda ha faticato molto a trovare continuità, tra aspettative deluse e fallimenti in toto. Ecco perché, anche per il bene del movimento calcistico, sarebbe un errore non credere in un progetto verde e italiano (dalla prossima partita, magari).
IL MERCATO – Al fronte delle pesanti partenze di Piccoli (25 milioni, meno i 12 del riscatto) e di Zortea (7.5 milioni), il Cagliari si è ritrovato con un discreto tesoretto. Sono stati acquistati a titolo definitivo Caprile e Gaetano dal Napoli, due giocatori chiave per i sardi. Anche Adopo è stato riscattato dall’Atalanta per una cifra modesta (3.8 milioni). Con l’arrivo di Sebastiano Esposito e di Folorunsho, giunti in prestito con diritto di riscatto (che diventa obbligo a determinate condizioni per il primo), il Cagliari forma una spina dorsale, solida e giovane, tutta nuova. Borrelli sta dimostrando di meritare la categoria, Belotti invece, dopo un ottimo inizio, dovrà affrontare un lungo stop per infortunio. E infine, due genialate di Angelozzi: Palestra, anche se destinato a lasciare la Sardegna a fine anno, sposta gli equilibri; e Kilicsoy, gioiellino che si sta ritagliando maggior spazio in queste ultime settimane, autore di due reti da cineteca contro Pisa e Torino.
IL MOMENTO – In questo momento della stagione, il Cagliari vive alti e bassi. Se contro il Pisa, forse a causa dell’inesperienza, si è fatto rimontare nel finale, invece contro Torino e Roma è riuscita a ottenere i tre punti contro squadre lanciate. Anche nelle sconfitte, il Cagliari si conferma una squadra ostica da affrontare, come nell’ultima gara, persa di misura dai sardi contro il Milan. In totale, nelle ultime cinque partite sono sette i punti raccolti. Sia per i rossoblù che per la Cremonese, quindi, quest’incontro significa molto, in termini di classifica, ma soprattutto di morale.
CHIAVE TATTICA – La squadra di Pisacane vive di fiammate offensive, grazie soprattutto alle combinazioni tra i suoi giocatori di maggior qualità (vedere il gol di Gaetano contro l’Atalanta). Nelle partite più sporche c’è anche l’opzione Borrelli (oltre all’eterno Pavoletti), più adatto a fare a sportellate e al gioco aereo. A centrocampo sta trovando maggiore spazio Prati, regista di geometrie, abile a rendere la manovra del Cagliari pulita. Le maggiori problematiche del Cagliari provengono dal reparto arretrato. Nonostante la presenza di un leader come Mina (in panchina contro il Milan, dovrebbe rientrare dal primo stavolta), la difesa appare a volte troppo “allegra” e poco concentrata. Una buona notizia per la Cremo, visti i recenti problemi offensivi della squadra di Nicola.
PROBABILE FORMAZIONE – Pisacane ripropone il consueto 3-5-2. Davanti a Caprile, persiste il ballottaggio tra Juan Rodriguez e Mina, di recente tornato disponibile dopo un infortunio. A completare il reparto dovrebbero esserci Luperto e Zappa. Palestra e Obert favoriti per un posto sugli esterni. In mezzo al campo, di fianco a Prati e Adopo dovrebbe essere confermato per la terza volta di fila Mazzitelli. Tandem d’attacco che vede Kilicsoy e Esposito favoriti su Luvumbo e Borrelli. Qualche dubbio sulle condizioni dell’ex Inter, uscito contro il Milan a causa di problemi al polpaccio. La mina vagante è Gaetano, che potrebbe essere impiegato sia a centrocampo che in attacco, nella posizione di seconda punta.
