Il dg della Cremonese Braida a “Il Giorno”: «Tutto è ancora possibile, ma non nominiamo i playoff. Carnesecchi deve crescere»
Intervistato da Il Giorno, il dg della Cremonese Ariedo Braida ha parlato della risalita dei grigiorossi in classifica e non solo. Ecco alcune delle dichiarazioni rilasciate ai colleghi del QS: «In Serie B tutte le partite vanno sudate, ma ancora nulla è deciso. Guardate noi: siamo risaliti dall’inferno, la partita con il Cosenza ci ha cambiato la vita e poi abbiamo vinto gli scontri diretti. Con un bel ruolino di marcia abbiamo fatto un salto pazzesco, ma non nominiamo i playoff: cerchiamo di fare il nostro meglio per vincere ogni partita».
INTUIZIONE – Braida ha anche parlato di Carnesecchi, che ha voluto fortemente a Cremona: «Ha potenzialità enormi, ma ha bisogno di maturare e giocare. Ormai si tende a spettacolarizzare tutto, esaltando un giocatore per una parata o una partita, ma nel calcio serve tanta, tanta umiltà. Senza questa è finita». Quello di domani è un vero e proprio derby per l’ex Milan: «All’andata io e Galliani sembravamo due ragazzini che andavano per la prima volta allo stadio. Con lui ci sentiamo tutti i giorni, ma non abbiamo parlato della partita. Il Monza può ancora sognare la promozione diretta».
PASSIONE – Quando gli si chiede se si è abituato alla Serie B, Braida risponde: «Il calcio è bello sempre quando c’è la passione. Martedì ho visto Paris Saint-Germain-Bayern, mercoledì Cremonese-Pordenone Primavera, e mi è piaciuta ugualmente. Io ho dentro il fuoco, e il calcio è come una droga: se lo lasci, dopo un po’ ti manca…».
