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Bonato: «Raggiunte le prime scelte, senza pazzie. E pensare che a luglio…»
Bonato: «Raggiunte le prime scelte, senza pazzie. E pensare che a luglio…»

Il ds della Cremonese Bonato sul calciomercato appena concluso: «Abbiamo fatto tutto quello che volevamo fare, senza eccedere e con pazienza»

Adesso che il calciomercato è terminato, il direttore sportivo della Cremonese Nereo Bonato è intervenuto in conferenza stampa per fare il resoconto di quanto accaduto in questi roventi mesi di trattative: «Ho deciso di convocare una conferenza per fare il punto della situazione ed illustrarvi la filosofia che ci ha accompagnato in questi mesi. Credo sia doveroso iniziare ringraziando il Cav. Arvedi che ha condiviso tutte le operazioni poste in essere per rendere competitiva la rosa della Cremonese. Rispetto all’organico iniziale ci sono state 12 uscite e 10 entrate, suddivise tra tutti i reparti: di queste 5 sono prestiti, 3 operazioni a titolo oneroso e 2 le acquisizioni da svincolati. In totale la rosa è composta da 24 giocatori, 16 over e 8 under».

OBIETTIVO – «Il nostro obiettivo era quello di completare una base creatasi lo scorso anno con giocatori che potessero portare qualità, conferendoci la possibilità di puntare ad obiettivi maggiori rispetto a quelli raggiunti nella passata stagione – ha spiegato il direttore -. Abbiamo cercato prolificità nel reparto offensivo portando giocatori determinanti per la categoria come Ciofani e Ceravolo, ma anche Palombi, un ragazzo in netta crescita. Abbiamo cercato di inserire freschezza e qualità in difesa con giovani del calibro di Ravanelli e Zortea, più un giocatore più maturo come Bianchetti. Per quanto riguarda il centrocampo abbiamo messo dinamismo, qualità e imprevedibilità che possono portare i giovani, infatti sono arrivati Valzania (’96), Gustafson (’95), Deli (’95) e Kingsley (’99), che hanno anche abbassato l’età media».

PAZIENZA – «Il nostro percorso è nato con un mercato mirato e costruito per gradi, per questo, come ho sempre detto, gli ultimi dieci giorni sarebbero stati infuocati. Temporeggiare ci ha permesso di arrivare ad obiettivi che pensavamo irraggiungibili anche a luglio – ha proseguito Bonato, naturalmente soddisfatto per come sono andate le cose -. Siamo anche riusciti ad aggregare al ritiro quattro ragazzi della Primavera: questo è importante, e per i ragazzi del settore giovanile, e per la filosofia del nostro settore giovanile. Nessun ragazzo, nonostante le richieste dei top club, è uscito: c’è la volontà di migliorare la qualità rendendo competitive anche le giovanili per vedere qualche ragazzo che sia cresciuto nel settore giovanile esordire in prima squadra. Credo che sia possibile anche in tempi brevi».

PALLA AL CAMPO – «Adesso arriva la seconda parte. Abbiamo fatto un mercato di livello ma ora avviene il passaggio dalla carta al campo, che è sempre delicato e che va accompagnato nel tempo: pretendere che da domani tutti i i meccanismi e le condizioni siano ottimali è utopistico. C’è un mese per lavorare sulla squadra e sugli ultimi arrivati, sarà un mese di crescita ma anche sofferenza. Bisognerà accompagnarlo con la convinzione di diventare squadra, serviranno pazienza ed equilibrio e consapevolezza di raggiungere obiettivi importanti. All’inizio del mercato avrei firmato per avere un buon organico e 4 punti in classifica alla prima sosta: l’organico c’è, abbiamo un punto in meno e dovremo essere bravi a recuperarlo il più presto possibile». L’aspetto su cui bisogna lavorare adesso è l’atteggiamento: «Ci sono tanti calciatori di qualità, ma nessun giocatore sposta gli equilibri da solo. Solamente la squadra permette di fare questo, la voglia di arrivare fa la differenza. Lo dico spesso anche ai ragazzi: il nostro mantra dev’essere “lavorare sempre meglio degli altri”. Per diventare un gruppo vincente il passaggio è solo questo».

CORTEGGIAMENTO – «Per ogni acquisto ci sono stati lunghi corteggiamenti. Il mercato è stato difficile, ma l’ostinazione e la pazienza ci hanno dato la forza. Ogni situazione andava pesata in tutte le sue caratteristiche, non abbiamo avuto fretta. La saggezza delle folle porta alle decisioni migliori. Sono contento perché sono arrivate tutte le prime scelte». Dal suo arrivo a marzo la Cremonese si è evoluta su più livelli: «Siamo cresciuti come strutture, gli impianti sono stati oggetto di manutenzione, nel centro abbiamo lavorato sulla video analisi e i manti erbosi, abbiamo inserito un area scouting e migliorato l’attività marketing e stampa. Sono passaggi importanti che fanno da base per costruire i risultati importanti».

SPESE PAZZE? – Se la Cremonese è premiata come regina del mercato, a volte è stata anche oggetto di critica per le troppe spese. Bonato risponde così: «Noi avevamo un budget iniziale e il fatto di avere una rosa ristretta all’inizio ci ha permesso di dirottare qualche risorsa su acquisizioni più onerose. Per fare passi in avanti serve anche qualche sforzo in più, soprattutto per velocizzare un percorso di accrescimento. Sicuramente non abbiamo fatto pazzie, la realtà è questa». La versatilità della rosa porterà ad un cambio modulo? «Il passaggio importante è sulla mentalità: deve diventare una mentalità vincente. Io sono arrivato in una situazione di emergenza e l’obiettivo era la salvezza. Adesso l’obiettivo è diverso, la rosa anche e così dev’essere la mentalità». L’aspetto umano dei giocatori è stato determinante: «Risulta fondamentale capire le loro motivazioni, i ragazzi che sono arrivati sanno per filo e per segno cosa si vuole fare. Questa società non vende fumo, quello che dice poi lo porta a termine. Poi qui non tutto è matematico, però la serietà della società e la sua credibilità sono certificate da quello che facciamo».

ASSO NELLA MANICA – Quando gli viene chiesto come ha fatto a convincere i giocatori, Bonato si esprime molto chiaramente: «Non ho solo una carta da giocare: qui c’è una proprietà solida e importante, una piazza che per tradizione ha fatto la A e vuole rivivere stagioni di primo piano, strutture di primo livello, concretezza in senso generale, base solida di giocatori. Volevamo fare le cose in un certo modo e così è stato: ciò ci da credibilità, che nel calcio è fondamentale». Il direttore ha poi concluso parlando dei risultati sul campo: «Più bravi saremo a restringere il tempo di compattarci e conoscere i nuovi meccanismi, più riusciremo ad avvicinarci ai valori che la rosa ha sulla carta. Così sapremo che tipo di campionato faremo. La gara di sabato ci dimostra che le gare vanno affrontate tutte nel modo giusto e che noi dovremo essere bravi a trovare le contromisure per ogni situazione».

BOLLETTINO – Per concludere Bonato ha fatto il punto della situazione sugli infortunati: «Gustafson ha subìto un infortunio nella finale playoff giocata con il Verona: lesione del retto femorale di tipo inserzionale nel quadricipite sinistro. Il recupero iniziale stimato era di tre mesi, ma si protrarrà per massimo un paio di mesi. Terranova prosegue il suo percorso di inserimento, Kingsley ha preso una botta nella rifinitura di Bologna-Spal ma è un problema leggero. Piccolo invece ha subito tre giornate di squalifica e verrà multato. Ricorso? La prova tv era talmente evidente che non lo faremo».


Fonte: Dal nostro inviato al centro Arvedi Lorenzo Coelli
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Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Collaboratore

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