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Bari, al San Nicola è tornato il sereno
Bari, al San Nicola è tornato il sereno

Dopo l’incubo collettivo che è stato la scorsa stagione, il Bari ha messo da parte la paura della retrocessione e sogna altri obiettivi

La scorsa stagione, per il Bari, è stata la perfetta manifestazione materiale dell’espressione “piove sul bagnato”. In quel del San Nicola è piovuto, e molto. Dopo una Seria A mancata per questione di secondi e le contestazioni societarie sempreverdi, lo spettro della retrocessione si è abbattuto come un uragano sul tifo pugliese. Ma quest’anno, sembra essere tornato il sereno. Seppur gli uomini di Longo difficilmente potranno ambire al salto di categoria, poter guardare avanti anziché alle spalle è già un traguardo non da poco.

RODAGGIO – Due sconfitte nelle prime due giornate, tra cui un 1-3 interno contro la Juve Stabia, e 2 punti nelle prime 4 partite. L’avvio dei galletti faceva presagire un’altra stagione di sofferenza, come quella passata. Ma gli uomini di Longo hanno saputo reagire e i risultati sono arrivati: Due vittorie consecutive contro Mantova e Frosinone, con tanto di doppio clean sheet. E sarebbero state tre senza il rigore di Fumagalli all’87’ nell’ultimo turno contro il Cosenza. Insomma, una fase di rodaggio, dopo aver cambiato moltissimo in estate tra giocatori e guida tecnica, era più che naturale. Ora, dopo aver raccolto 7 punti nelle ultime tre gare, i pugliesi daranno del filo da torcere a tutti, con l’obiettivo di rimanere attaccati al treno playoff fino al termine della stagione. Per adesso, la classifica dice 9 punti e 10° posto, appena sotto alla Cremo.

PRESTITI – Eccezion fatta per l’investimento fatto per il riscatto di Sibilli dal Pisa, il mercato estivo dei galletti si compone principalmente di giocatori arrivati in prestito. I più importanti sono quelli che hanno regalato all’ex nerazzurro tre compagni di reparto di ottimo livello per la categoria: Novakovich dal Venezia, Lasagna dal Verona e Favilli dal Genoa. A centrocampo sono arrivate pedine importanti, in primis Falletti dalla Cremonese, poi Lella ancora dal Venezia, il giovane Favasuli dalla Fiorentina. In difesa, il colpo principale è stato l’innesto di Mantovani dall’Ascoli, ma il 21enne Obaretin dal Napoli è un buon prospetto. L’ex Empoli Lorenco Šimić è una scommessa. Altri colpi in entrata: Manzari dal Sassuolo, Oliveri dall’Atalanta, Tripaldelli dalla Spal, l’ex Cremo Radunovic dal Cagliari. Molte, ovviamente, le uscite e i prestiti terminati: Brenno, Pușcaș, Aramu, Kallon, Koutsoupias, Diaw, Acampora, Guiebre, Ricci, Nasti.

LA PROBABILE – L’unico vero dubbio di formazione per mister Longo riguarda la sostituzione dello squalifica Lella, espulso contro il Cosenza. Il ballottaggio per agire da mezzala offensiva sembra essere tra Maiello e Sibilli. Per il resto, il 3-5-2 del mister ex Como dovrebbe riproporre gli uomini dell’ultima gara: Radunovic tra i pali dietro a Mantovani, Vicari e Pucino, in gol nella sfida ai rossoblù. Sulle fasce, il solito Dorval e il sorprendente Oliveri. Il metronomo della manovra pugliese è l’esperto Benali, al suo fianco Maita. In attacco, il fresco ex dell’incontro Falletti agirà sotto punta. Terminale offensivo Kevin Lasagna. Il potenziale offensivo non si esaurisce in campo ma prosegue in panchina: Manzari (già a segno in Coppa Italia allo Zini) Novakovich, Favilli.

Michele Iondini

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