Le parole di mister Ballardini intervistato ai microfoni di PianetaB: «Anche la Cremonese rimane in corsa per una possibile promozione»
Intervistato ai microfoni di PianetaB, l’ex tecnico della Cremonese Davide Ballardini ha espresso la sua opinione in merito al campionato di Serie B. Durante l’intervista sono stati affrontati tanti temi del campionato cadetto dalle possibili squadre candidate alla promozione fino ad arrivare al “terremoto allenatore” in casa Cremonese.
CASO CREMONESE – Prima della sua parentesi neroverde al Sassuolo durata soltanto 12 partite, Davide Ballardini si è seduto sulla panchina della Cremonese per 30 gare. Immancabile quindi la domanda sul suo recente passato e sull’avvicendamento Corini-Stroppa degli scorsi giorni. «La Cremonese è una società con una proprietà molto forte, molto ambiziosa e quindi certamente lotteranno fino alla fine per un posto in Serie A. Certo è che Stroppa e Corini sono due ottimi allenatori, Corini rimane un allenatore capace che conosce benissimo la categoria perché lo ha dimostrato. La società è ambiziosa, il proprietario è capace. Il dietrofront può sembrare una scelta stramba e un po’ strana; un po’ come quando a Palermo c’era Zamparini e situazioni del genere potevano verificarsi. Conoscendo l’ambiente di Cremona ci stanno queste scelte che vanno un po’ contro le abitudini normali».
PROMOZIONE – Ballardini si è poi espresso in merito alle possibili candidate alla promozione in Serie A. Oltre al Sassuolo, che mister Ballardini vede come la squadra più attrezzata, ritiene che altre quattro squadre si possano giocare gli ultimi due posti disponibili. «Oltre al Sassuolo, per me Pisa, Spezia, Cremonese e Palermo sono le squadre che si giocheranno il secondo e il terzo posto per andare in Serie A. Senza dimenticare la Sampdoria, che è sempre competitiva, però quelle quattro squadre lì si giocheranno i due posti. E poi c’è sempre magari una squadra, una sorpresa, però queste quattro o cinque squadre mi sembrano le più attrezzate per andare in Serie A».
NUOVE SFIDE – Senza squadra dallo scorso maggio, l’ex tecnico grigiorosso si è detto pronto a nuove sfide, ma in questo momento di pausa segue sempre da molto vicino il mondo del calcio. «Io sto benissimo, vado in giro a vedere partite, vado all’estero e vedo partite e allenamenti. Mi manca il campo, poi non è tanto importante la categoria, ma è importante che io abbia delle buone sensazioni nel caso in cui venga chiamato da una società. Devo avere quella spinta che mi porta ad accettare, eventualmente, una proposta di allenare. Ultimamente non ho ricevuto proposte».
