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Ballardini: «Atalanta attrezzata. Non pensiamo ora alla Coppa Italia»
Ballardini: «Atalanta attrezzata. Non pensiamo ora alla Coppa Italia»

Mister Ballardini alla vigilia di Cremonese-Atalanta: «È un attimo fare brutte figure contro di loro se non siamo il giusto attenti»

Concluso il grande weekend di festeggiamenti per i 120 anni della società, la Cremonese torna in campo. Sabato 1° aprile alle ore 15 i grigiorossi sfideranno l’Atalanta nella sfida valida per la 28ª giornata di Serie A. Alla vigilia della gara il tecnico grigiorosso Davide Ballardini è intervenuto in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti locali.

Con l’Atalanta inizia una settimana impegnativa dove sarà chiamato a lavorare su due fronti: campionato e Coppa. Quest’ultima si inserisce prima di scontri delicati con Sampdoria e Verona…
«Intanto sottolineo che essere arrivati a questo punto in Coppa Italia è un merito. Poi è vero, davanti a noi troveremo delle partite importanti dove in palio ci sono dei risultati che contano, sia in campionato che in Coppa. Vogliamo affrontarli al meglio, però l’attenzione va alla partita di domani con l’Atalanta. Affrontiamo una difficoltà alla volta».

L’Atalanta che insidie può portare?
«Giochiamo contro una squadra che è certamente tra le più attrezzate del nostro campionato, a mio parere poteva tranquillamente giocarsela con l’Inter, il Napoli e le altre in campionato. Sono attrezzatissimi in tutti i reparti; ad inizio stagione sono partiti benissimo, poi hanno avuto un periodo di difficoltà ma la rosa, la società, le ambizioni che hanno sono pari a quelle delle grandi squadre come Milan, Inter, Napoli, Roma. Loro sono certamente di quel livello».

Tatticamente non ha mai pensato di schierare la squadra come il 4-4-2, dando a Valeri carta bianca in fase offensiva?
«L’idea nostra, in futuro più o meno prossimo, è quello di giocare con una difesa a quattro, ma questa squadra tra esterni e difensori centrali ci sono 10 giocatori: questa è stata costruita così, per un certo tipo di gioco, ad oggi abbiamo tanti difensori centrali. È necessario quindi fare delle considerazioni e rispettare le caratteristiche dei giocatori a disposizione. Per me, ad ogni modo, chi è forte da quinto, e mi riferisco agli esterni nel 3-4-2-1 o nel 3-5-2, è forte anche da quarto».

È stata una settimana di celebrazioni, Cremona ha mostrato il calore nei confronti di società e squadra: quanto vale questo?
«La settimana di celebrazioni per il 120esimo anniversario ti fa capire quanto affetto e quanto amore ci sia per questa Unione Sportiva, perchè questa è una realtà sana con dei valori buoni, puliti. L’Unione sportiva con dei valori sani, hai il dovere di comportarti bene, di dare il meglio di te stesso, e poi le persone ti apprezzano e ti vogliono bene. È una società che nel tempo ha sempre mantenuto quei valori sportivi sani, e bisogna cercare di preservarli sempre».

L’Atalanta lascerà metri alle spalle o nel gioco di Gasperini ci saranno più coperture?
«Loro sono sempre quelli, attaccano con tanti giocatori, senza palla vengono a prenderti alto in modo molto aggressivo. Sono bravi a prenderti e a far le coperture. Hanno giocatori di grande qualità e sono molto bravi».

Quali sono gli indisponibili?
«Non ci saranno Ferrari (trauma muscolare, ndr), Chiriches e Okereke. Questi sono certamente non disponibili. Poi abbiamo il dubbio di Acella che oggi non si è allenato, vediamo se riuscirà a recuperare. Non ci possiamo permettere di pensare a mercoledì e alla Coppa. Se solo per un secondo pensassimo alla partita successiva verrebbe da dire che non abbiamo capito niente. Giochiamo contro una squadra con cui è un attimo fare brutta figura, se non sei grintoso, rabbioso, attento, aggressivo».

Carnesecchi arriva da una convocazione con la Nazionale: che importanza ha per la società e per il giocatore questa chiamata di Mancini?
«La convocazione di Carnesecchi in Nazionale è un merito per la società e per i dirigenti che sono riusciti a portarlo qui a Cremona, un ragazzo così promettente. Noi in Italia diciamo che è giovane giovane, ma a 23 anni bisogna che giochi e dimostri di essere bravo».

Nel test con la Spal meglio nel secondo tempo…
«Nel primo tempo contro la Spal, in amichevole, siamo stati proprio sgangherati. Grazie per averci chiamato “squadra”: in quel frangente eravamo dieci giocatori e il portiere messi lì. È anche vero che avevamo fatto una serie di allenamenti molto pesanti, poi nel secondo tempo ci sono state anche più presenza e fisicità davanti, e potevamo fare anche più gol. Ma serve anche questo, così rifletti e capisci che se sei quello del primo tempo fai brutta figura».

Redazione

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