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Arvedi: «Sensazione bellissima. In A sarà una musica molto diversa»
Arvedi: «Sensazione bellissima. In A sarà una musica molto diversa»

Le parole del Cavalier Giovanni Arvedi dopo la promozione in A della sua Cremonese: «Il premio di tanti anni di lavoro»

Dopo la promozione in Serie A, che arriva a 26 anni dall’ultima partecipazione, parola anche al Cavalier Giovanni Arvedi, il quale ha vinto l’ennesima scommessa della sua carriera professionale: «Non ho guardato la partita, sarei stato troppo agitato – ha detto a Cremona1 -. Emozione e soddisfazione a livelli altissimi, sono passati 10-12 anni in cui sono stati fatti sacrifici e abbiamo provato grandi emozioni, in positivo o in negativo. I tre fischi dell’arbitro Aureliano hanno condensato 10 anni di lavoro da parte di tutta la famiglia della Cremonese».

LA SERIE A «Mi ha fatto estremo piacere anche vedere tanti giovani appassionati alla Cremo, pronti a esultare per il risultato raggiunto – prosegue il Cavaliere nell’intervista al Centro Sportivo che porta il suo nome -. Per me oggi, come ieri, il cielo è a strisce grigiorosse: sensazione bellissima, condivisa da tantissimi altri». Erano 1.300 i tifosi della Cremonese presenti a Como, poi la festa in piazza: «Cambia ora la musica, suona con un altro timbro. Gli impegni saranno ancora più importanti, cercheremo di affrontarli con serietà, trasparenza e concretezza. Ci è voluto il suo tempo, il lavoro è lungo e trovare l’insieme giusto è un percorso di anni: il calcio è uno sport collettivo, non individuale».

PROGETTO«Un campionato molto difficile, tanti ribaltamenti di fronte, ma la Cremonese si è meritata il secondo posto». Il presidente continua così sul progetto futuro: «Nel mio intimo ho fatto alcune riflessioni, ho guardato alcune partite di Serie A e lascio a chi ne sa di più in questo campo se realizzabili. Non sarò comunque passivo, rimarrò in osservazione su quanto accade. Ripeto: sarà una musica molto diversa». E ancora: «Abbiamo creato un gruppo importante, di appartenenza e professionalità, e ha dato i propri risultati. Ogni soggetto ha il proprio carattere e temperamento, coordinare tutti questi valori non è una cosa semplice. Ripeto: quando trovi la giusta armonia funziona perché il calcio è così».

Redazione

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