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Alvini: «A Roma per giocare da Cremonese»
Alvini: «A Roma per giocare da Cremonese»

Mister Alvini alla vigilia di Roma-Cremonese: «Dovrà esserci gioia, non paura. Mourinho? Nel 2010 io feci il triplete col Tuttocuoio…»

Un’altra grande trasferta attende la Cremonese: dopo la sconfitta per 3-2 in casa della Fiorentina, i grigiorossi affronteranno la Roma nel primo posticipo della seconda giornata di Serie A. Alla vigilia della gara il tecnico grigiorosso Massimiliano Alvini ha parlato in conferenza stampa: «Ripartiamo dalla prestazione e dall’atteggiamento di Firenze. Sicuramente abbiamo analizzato quello che abbiamo fatto bene e quello che potevamo fare e non è stato fatto. Al Franchi la Cremonese ha fatto la sua partita e dobbiamo ripartire da lì e dal lavoro fatto in settimana».

Che gara si aspetta?
«Mi aspetto una partita difficile, bella e in una cornice importante. Mi aspetto una gara da Cremonese, da quella che in questo momento è la nostra identità e i nostri punti di forza. Abbiamo grande rispetto della Roma, sappiamo chi abbiamo davanti e ne siamo a conoscenza, ma vogliamo andare all’Olimpico per fare una partita da Cremonese».

Qual è la situazione per quanto riguarda gli infortunati?
«Molto chiara, abbiamo fuori Escalante per squalifica e Castagnetti ha un problema al costato che non gli permette di respirare bene. Vedremo per quanto riguarda il recupero di Valeri se utilizzarlo o no»

Come sta Radu?
«Durante la settimana abbiamo dedicato mente e corpo sul lavoro, ricercando una sincronia completa. Ogni giorno ci siamo concentrati sull’allenamento per cercare di migliorare, nient’altro. Il suo punto di forza è quello di potersi dedicare completamente all’allenamento tutti i giorni. Da lì passa il miglioramento del calciatore. Gli ho detto di dedicarsi completamente al miglioramento».

La difesa a 4 è un’opzione?
«Non cambia tantissimo, anche con la Ternana a un certo punto abbiamo ruotato difendendo a quattro. Questa squadra può giocare in entrambi i modi, l’impotante è che io abbia chiari i principi e li sappia trasmettere ai calciatori. Possiamo giocare in qualsiasi modo»

La Roma si abbassa più della Fiorentina, cosa si aspetta?
«Domani in mezzo al campo giochiamo in maniera diversa per levare le traiettorie ai tre davanti, Ascacibar potrebbe giocare nel ruolo fatto a Firenze per levare le imbucate a Zaniolo, Abraham e Dybala. C’è qualche giocatore in meno in quel ruolo, la Roma è una grande squadra che può abbassarsi per attaccarti in campo aperto. Dovremo curare bene i dettagli e i particolari, a prescindere da quanto si abbasseranno»

A Firenze c’è stata difficoltà sugli esterni, a Roma la qualità è ancora superiore.
«Noi a Firenze abbiamo fatto una partita importante contro una squadra che ha giocato per la Conference League. In questo momento Sottil mette in difficoltà chiunque, bisogna saper leggere la qualità dei calciatori e lì ci sta l’adattabilità alla partita. Per me a Firenze la Cremonese ha fatto un’ottima partita e non è stata premiata solo dal risultato»

Domani incontrerà un grande mister come Mourinho
«Per me è un piacere, così come per la Cremonese, Cremona, tifosi, società e città. Giocare contro la Roma è fantastico, gratificante per tutti. Se devo essere sincero, da allenatore per me è straordinario. Nel 2010 faceva il triplete con l’Inter e io lo facevo con il Tuttocuoio, se penso a 12 anni fa e al fatto che ora ci gioco contro ne sono felice, potergli dare la mano domani sarà bello. Quello che è ancora più bello è ciò che vogliamo fare domani, essere all’altezza di quella tradizione e di quel campo».

Domani l’Olimpico sarà tutto esaurito e la Cremo è molto giovane. Che impatto si aspetta?
«Lo capisco, ma il giovane che domani gioca all’Olimpico dev’essere felice, perché è gratificante. Per un ragazzo che domani gioca Roma-Cremonese è una delle cose più belle che gli possa accadere nella vita, per chi ha scelto di fare questo lavoro. Sta tutto nella personalità e nella voglia di fare bene, non può esserci la paura. L’ansia da prestazione appartiene a tutte le performance, ma non serve la paura. Siamo fortunati a poter giocare una partita del genere».

Cosa si aspetta dal mercato?
«Da quando siamo partiti penso poco la campionato, ci pensa la proprietà. Già è stato fatto un mercato straordinario e posso solo dire grazie per questo, non so cosa cambierà da qui alla fine, penso solo alle partite che ci aspettano»

Lochoshvili e Aiwu domani ci saranno?
«Sono due giocatori arrivati da una settimana, l’integrazione è importante. Sono a disposizione, li abbiamo cercati e domani saranno convocati regolarmente. Potrebbero essere della partita. La squadra sta lavorando forte e siamo in viaggio, stiamo cercando di crescere».


Fonte: dal nostro inviato al Centro Sportivo Arvedi Lorenzo Coelli
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Lorenzo Coelli

Redattore e Social Media Manager

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