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Stroppa: «Per vincere serve fare ancora meglio che a Frosinone»
Stroppa: «Per vincere serve fare ancora meglio che a Frosinone»

Le parole di mister Giovanni Stroppa alla vigilia di Cremonese-Cosenza: «Il Cosenza è un’insidia incredibile, è una squadra viva»

È il momento, per la Cremonese, di trovare la tanto attesa continuità di risultati. Dopo la bella vittoria di Frosinone, è fondamentale sfruttare la doppia gara in casa, a partire dal Cosenza. I rossoblù sono in difficoltà e i grigiorossi, già superiori sulla carta, sono chiamati ad approfittarne. I tre punti permetterebbero di consolidare il quarto posto e, perché no, guardare allo Spezia. Di seguito, la conferenza stampa integrale di mister Giovanni Stroppa alla vigilia della gara.

Finalmente i risultati cominciano a pagare, a rispecchiare il vostro lavoro.
«Noi guardiamo sempre ai risultati, perché è ciò che fa la differenza. Però, quando ci sono le prestazione, c’è una base importante. Serve continuità da quel punto di vista e la stiamo avendo. Dobbiamo proseguire e fare ancora molto meglio che a Frosinone. La vittoria ci ha dato una bella spinta ma non basta. Da qua a fine anno ci sono ancora tante partite e domani è un’insidia incredibile. Il Cosenza è una squadra viva, difficilissima da affrontare e lo ha dimostrato tante volte nonostante la classifica».

Rendimento pazzesco in trasferta, ma quanto è importante adesso ritrovare la vittoria in casa, che manca da quasi due mesi?
«Ci dispiace che manchi da così tanto, ma stiamo ancora gridando vendetta per la partita con la Sampdoria. Assurdo non averla portata a casa. Se abbiamo un bel trend in trasferta bisogna assolutamente portarlo in casa».

Doppia gara in casa che va affrontata nel modo giusto.
«Certamente, cercando di non prendere gol e di sbagliare il meno possibile. Ogni partita va affrontata come una finale, con l’obiettivo di portare dalla nostra qualsiasi episodio utile a vincere la partita. Domani c’è il Cosenza, poi penseremo alla prossima».

A inizio anno sono mancate tre pedine fondamentali. Bonazzoli, Ceccherini e Vandeputte. Con interpreti che ti permettono di fare il salto di qualità, i risultati si vedono. Spesso i tifosi lo dimenticano e si arriva ad una critica esagerata.
«Assolutamente sì. I giocatori bravi esaltano le idee della squadra. Abbiamo puntato molto su di loro e sono contento che stiano venendo fuori anche nei numeri. La squadra non è ancora al 100% e sono molto positivo perché possiamo fare ancora di più. Ho parlato con Vandeputte perché secondo me può fare di più nelle giocate semplici. In quelle incisive è quello che vediamo ora. Bonazzoli può essere più punto di riferimento ma ci sta arrivando. Nella pulizia del pallone per il palleggio della squadra è devastante».

Vandeputte è uno degli uomini più in forma in questo periodo, doppio assist per lui a Frosinone. Secondo lei, rispetto alla prima parte di stagione, cos’è scattato?
«Gli episodi. Si parlava di fiducia, di continuità e potrebbe anche essere. Però giocare a Cremona, con tutto il rispetto, è diverso che giocare altrove. Non è mai stata una questione di ruolo e lo sta dimostrando. Gli episodi portano fiducia e consapevolezza. Lui è più integrato, si è scrollato di dosso la responsabilità del prezzo del suo cartellino e sta portando dalla sua gli episodi, senza vedere l’errore come un macigno».

La Cremonese, con la continuità, cerca di essere più simile alle prime tre che non alle altre.
«Noi dobbiamo mantenere il quarto posto cercando di dare continuità. Poi vedremo cosa succede. Il pensiero va di partita in partita».

Collocolo in fascia ha reso bene. È soddisfatto? La soluzione verrà riproposta?
«Secondo me, anche da mezzala faceva le cose più belle in fascia. Ha motore e gamba come pochi in Serie B. Il ragazzo ha la consapevolezza di poter giocare lì. Potrebbe essere un’arma in più. Secondo me completa lui individualmente, ma dà anche alla squadra delle alternative importanti. Ciò non significa che non possa tornare mezzala».

Sarà una Cremonese diversa d’ora in poi, con più serenità e meno pressioni?
«Mi riallaccio a quanto detto prima. Guardiamo al quarto posto, a noi stessi, partita dopo partita. Se non dovesse andare bene, dobbiamo rimanere concentrati su quello che stiamo facendo, che è molto positivo. Ci siamo ripresi come mentalità e come dominio sul campo. Finita la partita si resetta e si pensa alla prossima. Non sto a parlare di cosa ci è mancato dal precampionato alla prima di campionato ci sarebbero tanti aspetti negativi. Le prestazioni non sono state all’altezza, ma le aspettative erano molto elevate. La partita d’andata era da 0-0 e abbiamo perso per un errore».

Quanta soddisfazione dà il gol di Collocolo, da quinto a quinto visto a Frosinone?
«Io pretendo tantissimo dagli esterni. Devono fare gli attaccanti, andare verso la porta, non verso la bandierina. Sernicola e Zanimacchia hanno fatto un lavoro pazzesco l’anno scorso, anche se sono mancati i numeri. Mi piacerebbe vedere quella situazione più spesso, sì. Poi anche il sul gol di Bonazzoli, il passaggio di Vazquez è una cosa bellissima. Non è cambiato niente in ciò che Vazquez dà alla squadra, semplicemente ha trovato i numeri. Stessa cosa Collocolo, se si inizia ad annusare il gol, a cercare la porta, poi è tutto diverso».

Sono stati recuperati diversi punti allo Spezia e il terzo posto sembra alla portata, con tutti i vantaggi che assicura in ottica playoff. Motivazione ulteriore o distrazione?
«Facciamo finta che non ci sia questa opzione. Guardiamo solo partita dopo partita. Facciamo la conta a fine campionato».


Fonte: dal nostro inviato al Centro Arvedi Michele Iondini
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Michele Iondini

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