Allo Zini, contro il Cittadella, i grigiorossi di Stroppa si giocano ancora qualcosa di importante e che va al di là dei punti
Forse per il Cittadella la sfida contro la Cremonese è poco più di un’amichevole, utile solo per determinare la posizione finale di classifica che oscilla tra il 14° e un sicuramente più prestigioso 9° posto. Ma per i grigiorossi, la cui posizione è già ufficiale, è una gara molto più densa di significato rispetto a quanto appaia al tifoso meno accorto. Affrontare la decina di giorni di preparazione che li separano dall’andata della semifinale playoff con una vittoria e 3 risultati utili sulle spalle è fondamentale per i ragazzi di Stroppa. Allontanare le scorie del periodo negativo e il ricordo della sconfitta regalerebbe la giusta serenità. Inoltre, offrire ulteriore riposo ai titolari, oltre che evitare ulteriori squalifiche, non può che portar beneficio.
MONTAGNE RUSSE – Dalle stelle alle stalle, nessun detto potrebbe descrivere meglio la stagione dei granata. Non che sia andata male, sia chiaro: salvezza a 3 giornate dal termine, che per un club come il Cittadella è sempre oro colato. Ma resta comunque il rammarico per quello che avrebbe potuto essere. Dopo la doppia sfida persa contro la Cremo, il Citta aveva, infatti, inanellato una serie impressionante di 9 risultati utili consecutivi, con solo 2 pareggi e 7 vittorie, due delle quali contro il Palermo. Quella striscia incredibile aveva portato i granata sull’orlo della zona promozione, ma poi qualcosa si è inspiegabilmente inceppato: a partire dal 20 gennaio contro la Ternana, sono arrivate 8 sconfitte di fila. Poi, un’altra striscia di 7 risultati utili, ma con una sola vittoria, ha permesso ai granata di restare tranquilli. Il fatto che, fino al pareggio di Bari, i playoff fossero ancora possibili testimonia quanto di buono è stato fatto nel girone d’andata.
VALORIZZARE – Quello che i granata sanno fare meglio è valorizzare i propri giocatori. Acquisti a basso prezzo, spesso dalle serie inferiori, ma che pagano sul campo. E il motivo principale per cui questo tipo di operazioni funzionano, come si evince anche dai risultati sorprendenti di un club piccolo come il Citta, è che i calciatori sentono la fiducia dell’ambiente: hanno spazio e tempo per crescere. Nelle ultime stagioni, nonostante i risultati meno brillanti, la strategia non è cambiata. In estate, la rosa è stata, come al solito, ricostruita in gran parte e infarcita di ragazzi giovani o alla prima esperienza in Serie B. Lampante il caso di Pittarello, prelevato dal Cesena e autore di 6 gol e 3 assist alla prima stagione in cadetteria. Come detto, la fiducia verso i giocatori si è fatta vedere anche nelle scelte del mercato invernale: il Citta affrontava un periodo nero, ma la rosa non è stata stravolta, anzi. Difatti, non è arrivato nessuno dopo l’acquisto a parametro zero di Negro ad ottobre. La sola operazione è stata la cessione di Kornvig al Brann, in norvegia.
LA PROBABILE – Anche il Cittadella, come la Cremo, non si gioca nulla di concreto in questa partita, quindi è naturale aspettarsi da mister Gorini un ampio turnover per dare spazio alle seconde linee e ai giovani. Ad esempio, partendo dalla porta, potremmo vedere in azione il 19enne Filippo Veneran, promosso in prima squadra dalla formazione Primavera dei veneti in estate. Allo stesso modo, potremmo vedere debuttare in difesa il 21enne Cecchetto, al fianco del coetano Sottini, con un passato nelle giovanili grigiorosse e già in campo contro il Bari, e del giovane Angeli, un punto fermo dei granata. Sulle fasce, spazio a Rizza sulla sinistra, con l’ex San Giuliano Saggionetto sulla destra. In mezzo al campo, possibile esordio per il 18enne Djibril, affiancato da Carriero e Danzi. Attacco a due composto dalla stellina col numero 10 Cassano e dal 19enne Ahmed Sanogo, pronto ad assaggiare la Serie B.
