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Cremonese, il ritorno di Ciofani: in Coppa subito decisivo
Cremonese, il ritorno di Ciofani: in Coppa subito decisivo

Nel giorno di Halloween riappare Daniel Ciofani, e come sempre, mette a disposizione della squadra tutta la sua esperienza

Martedì 31 ottobre, la Cremo ha strappato il pass per gli ottavi di Coppa Italia battendo il Cittadella 2-1 al 120′ con una zampata del solito Coda. Ma nei 90 minuti ci ha pensato Daniel Ciofani a mettere la sua firma sul match. Un ritorno importante, nel giorno di Halloween, in cui ha sfornato la consueta prestazione fatta di sacrificio, dedizione ed esperienza al servizio della squadra. Il veterano ex Frosinone può ancora dare un contributo importante alla Cremonese.

FUORI DAI RADAR – Ciofani è rimasto ai margini delle gerarchie della rosa. Tra l’età che avanza e un Massimo Coda in formato super bomber, Daniel non ha trovato spazio né con Ballardini, né con Stroppa, in una Cremonese distratta da altri problemi. Basti pensare che due delle quattro presenze in campionato sono arrivate prima dell’arrivo di Coda, contro Catanzaro e Bari. Poi due spezzoni da poco più di 10′ in totale, contro Cosenza e Parma. Fin qui, 64′ in Serie B. Contro il Cittadella in Coppa Italia, ne ha giocati quasi il doppio, 106, alla prima presenza da titolare in stagione. Mister Stroppa ha dato la possibilità a chi ha giocato meno di dimostrare cosa può offrire alla squadra, e l’ex Frosinone ha sfruttato appieno la chance (avevate dubbi? Noi no)

ASTUZIA – Dopo un primo tempo da horror, degno di un film del maestro Dario Argento, ci ha pensato proprio il numero 9 a togliere le castagne dal fuoco alla Cremo. Prima il leggero tocco di palla che basta a chiudere il triangolo con Bertolacci e scrivere a tabellino l’assist dell’1-0, poi l’astuta piroetta che costringe Frare a cinturarlo su un lancio lungo e a commettere il fallo che gli costa seconda ammonizione ed espulsione. A seguire il solito grande lavoro di sacrificio tra sponde e falli presi, frutto dell’enorme esperienza del nativo di Avezzano. La consueta disattenzione difensiva della Cremo ha poi regalato il pareggio ai veneti e offuscato l’ottima prestazione di Ciofani a fine partita, piazzando sotto i riflettori il gol vittoria di Coda allo scadere dei supplementari.

LEADERSHIP – Daniel era comunque uscito, nel primo tempo supplementare, tra i meritati applausi della piccola cornice di pubblico presente allo Zini. Ovazione simbolo dell’amore conquistato dalla punta nel corso della sua carriera a Cremona: partendo dalle iniziali polemiche, è riuscito a fare breccia nei cuori dei cremonesi tramite lavoro, professionalità, carattere e leadership, sia in campo che nello spogliatoio. E dopo avere raggiunto le 150 presenze con la maglia grigiorossa, molte delle quali da capitano, Daniel merita di poter dare il suo contributo in una stagione che si prospetta ancora piena di insidie, e che potrebbe essere l’ultima della sua carriera, quantomeno da giocatore della Cremonese.

Michele Iondini

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